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La stagione del Teatro Italia

Il Teatro di via Bari propone una serie di appuntamenti imperdibili con la prosa e la danza

Anche per la stagione 2010/11 il Teatro Italia propone una serie di appuntamenti imperdibili con la prosa e la danza: 11 spettacoli scelti per soddisfare  un pubblico assetato di emozioni, di sogni e di  passioni.
Il sipario si è alzato l’altra sera con  Silvio Spaccesi e Rosaura Marchi, che  con la loro  compagnia (un cast composto da  24 persone tra attori, cantanti e ballerini) presentano “Forza venite Gente”, per la regia e coreografia di Giancarlo Stiscia, E’ la  commedia musicale che ha catturato intere generazioni, un successo che si ripete da quasi 30 anni. Lo spettacolo racconta la vita di San Francesco d’Assisi. Si alternano sulla scena l’amica Chiara, la Povertà, la Provvidenza, e tanti altri personaggi. Il tutto inframmezzato e commentato dalla bellissima  figura del padre (Silvio Spaccesi) che alle prese con la saggezza coscienziosa della “cenciosa” del paese, (Rosaura Marchi) fa emergere tutta la sua ansia per questo figlio  di cui non comprende i valori, che con il suo “stravagante” comportamento lo mette a disagio di fronte a tutto il paese.

Dal 23 novembre al 5 dicembre tornano la simpatia e la creatività di Dosto & Yevsky che con la Musicomix Orchestra e il mezzo soprano Donna Olimpia presentano il nuovo strabiliante spettacolo “Filarcomica” scritto e diretto da Dosto e Yevski. Un viaggio nel mondo dei musicisti, delle loro ossessioni, delle loro smanie da primedonne, con  invidie e gelosie e quant’altro. Ci viene raccontato attraverso la musica: ritmi latinoamericani,  passi sinfonici e arie d’opera, il jazz e il pop, e le musiche dei cartoni animati. Uno spettacolo originale che cattura tutti, grandi e piccoli, musicisti e non.

Dal 7 al 12 dicembre  Kledi Kadiu, Emanuela Bianchini  con la compagnia di M.Sungani presentano “Non solo Bolero”, regia e coreografia di Mvula Sungani. Il nuovo spettacolo del famoso  regista e coreografo italo-africano è un intreccio di vicende dove l’autore  vuole raccontare in modo cinematografico, la vita e le storie di persone comuni, attraverso grandi opere musicali e letterarie come la “Carmen” di Prosper Mérimée , i “Carmina Burana” di Carl Orff,  “Amores” di Ovidio ed il “Bolero” di Ravel, legate a  musiche originali e canzoni popolari.
Dal 14 al 19 dicembre il Teatro dell’Opera della Macedonia presenta  “Lo Schiaccianoci” di Tchaikovsky, coreografia  di  Vainonen Vasilij Ivanovic.

Per le sue caratteristiche, una sorta di fiaba giocosa dedicata all’infanzia, lo schiaccianoci   è uno dei balletti più rappresentato al mondo. In questa edizione  viene rappresentato dal teatro dell’opera della Macedonia, una delle realtà più importanti della danza classica. Il balletto macedone  infatti trae le sue origini dal lavoro di generazioni di ballerini, insegnanti e coreografi che hanno reso quest’arte parte essenziale della cultura del paese .

Dal 28 dicembre  al 23 gennaio,  Fabio Avaro e Gabriele Pignotta sono i protagonisti di “Ti sposo ma non troppo” scritto e diretto da Gabriele Pignotta.
E’ la prima commedia sentimentale tratta da  una storia vera iniziata su Facebook dove una coppia in crisi prima del matrimonio, un single convinto che seduce per mestiere e un cuore infranto che spera nell’amore eterno, entrano casualmente in contatto. E da quel momento le vite dei personaggi di questa originalissima storia si intrecciano, dando luogo ad un’interminabile serie di equivoci, di situazioni esilaranti che raccontano il caos sentimentale in cui molti di noi si trovano costantemente!

Dal 25 gennaio grande ritorno di  Raffaele Paganini  che presenta “Un americano a Parigi” di George Gershwin, coreografia di Luigi Martelletta libretto ed elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Per la prima volta in Italia in versione balletto, lo spettacolo  procede su un triplice percorso, unendo l’opera musicale originale  alla versione cinematografica curata da Vincent Minnelli del ’51,  al dato biografico rappresentato  da alcuni momenti della vita di George  Gershwin, di questo giovane, neppure trentenne, abbagliato dalla cultura europea, amante della tradizione classica  e innamorato della musica di Ravel. Il tutto ambientato, in una Parigi alla fine degli anni Venti quando la città  era di fatto la capitale culturale d’Europa e forse del mondo.
Dopo il successo ottenuto con “Carta Diva”, Ennio Marchetto presenta “A qualcuno piace carta” di Marchetto & Hennekam, in scena dall’8 al 13 febbraio. Non è semplice spiegare cosa succede durante il suo spettacolo. Ci sono tanti costumi di carta che rappresentano  grandi cantanti e personaggi internazionali, ma dietro c’è lui, che con estrema abilità e rapidità, li apre, li modifica, e mano a mano prendono vita: troveremo Withney Huston, Tina Turner, Mina, Patty Pravo, Liza Minnelli, Madonna e tanti, tanti altri ancora.

Dal 17 febbraio al 13 marzo viene rappresentato “Dignità autonome di prostituzione”, uno spettacolo di Luciano Melchionna dal format di Betta Cianchini e dello stesso Melchionna. All’inizio ci si può sentire smarriti, ma subito dopo si  viene  catturati da un’onda anomala fatta di uomini, donne, colori e musica: il teatro si trasforma in una casa di piacere. All’entrata allo spettatore-cliente vengono offerti dei “collarini” con i quali potrà iniziare la trattativa,  per poter scegliere avrà a disposizione una vasta gamma di attori/prostituti. Conclusa la contrattazione lo spettatore si potrà appartare con l’attore,  dove assaporerà una o più  pillole di teatro, monologhi che spaziano tra il classico e il contemporaneo, scelti per emozionare, stupire e far riflettere.
Dal 15 al 27 marzo il balletto di Roma presenta “Cenerentola”, musiche di Haendel regia e coreografia di Fabrizio Monteverde. Rivive sul palcoscenico  attraverso il balletto di Roma la fiaba più famosa dei fratelli Grimm. In questa produzione cambia l’atmosfera ma restano immutati i valori, il sapore e l’ambientazione. Il disegno coreografico si basa su una continua alternanza di scene corali che interagiscono con l’arredo scenografico, fatto di letti a cancello che si trasformano in specchi, armadi, porte e ante, dando vita ad uno spettacolo magico che permette al pubblico di sognare ad occhi aperti.

Dal 29 marzo al 3 aprile la Spellbound Dance Company presenta “Le quattro stagioni” regia e coreografia di Mario Astolfi musiche di Antonio Vivaldi,  musiche originali di Luca Salvadori. Elaborazioni video di Enzo Aronica.
Mario Astolfi, artista di fama internazionale, attraverso il movimento, l’armonia e la musica  ci presenta le stagioni,  che  immagina come se fossero  dentro  e fuori un piccolo spazio che si innalza e trascina, che soffoca  a momenti …. ma  che protegge e unisce….Un posto misterioso dove poter osservare il  continuo mutamento, dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova.  Uno spettacolo intenso, suggestivo, originale.

Dal 5 al 17 aprile Paola Gassman e Pietro Longhi presentano “Divorzio con sorpresa” di Donald Churchill, per la regia di Maurizio Panici. Presentata nella scorsa stagione con grande successo la divertente commedia, è la storia di una coppia che si è lasciata da diversi anni e si incontra per mettere in vendita la casa di campagna rimasta ancora in comune. In questa occasione, con tanta ironia e a tratti con malinconia, mentre si dividono mobili e oggetti,  riaffiorano ricordi, rabbie tradimenti….attraverso un crescendo irresistibilmente comico ed anche romantico. L’intervento della figlia complica ancora di più le cose: tra un matrimonio che si dovrebbe fare, e un bambino che nasce all’improvviso, si va verso un finale imprevedibile.

Il Teatro Italia è in Via Bari 18. Telefono: 06/44239286.

IL SITO DEL TEATRO ITALIA



[07-11-2010]

 
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