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I vincitori della Selezione Ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma

Vince lo humor nero di Kill Me Please, Cupellini grande sconfitto

Di Flavia D'Angelo

Nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma si sta svolgendo la premiazione ufficiale della quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, presentata dall'attrice Claudia Gerini.

La Giuria Internazionale presieduta da Sergio Castellitto e composta da Natalia Aspesi, dal regista Ulu Grosbard, da Patrick McGrath, dal regista Edgar Reitz e dalla direttrice del Museo della Arti Multimediali di Mosca Olga Sviblov ha decretato un verdetto a sorpresa.

Vince il Marc'Aurelio della Giuria al Miglior Film il nerissimo "Kill Me Please" di Olias Barco, premiato già ieri dalla critica on-line con il Mouse d'Oro.
Il film racconta ventiquattr'ore di (stra)ordianaria follia nella particolare clinica del Dottor Kruger, che ha deciso di dedicare la sua vita a accompagnare gli aspiranti suicidi nel loro "incontro con la morte". Girato in bianco e nero con lucido cinismo e innegabile ironia, il film ha convinto una Giuria che alla vigilia sembrava orientata su scelte ben più "tradizionali".

Susanne Bier, tornata a Roma per ritirare il premio, vince il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio con "Haevnen - In a better world", candidato danese agli Oscar 2010. La tormentata riflessione sulla violenza e il perdono ha convinto i giurati e il pubblico.
Verdetto unanime quindi per la Bier che si aggiudica anche il Marc'Aurelio del Pubblico, sostenuto da BNL e attribuito dagli spettatori attraverso un sistema di votazione elettronica.

Premio speciale della Giuria a "Poll - The Poll Diaries" di Chirs Kraus. La capacità registica di Kraus non è passata inosservata, nonostante il tema melodrammatico del film lo ha forse escluso dalla corsa al Marc'Aurelio come Miglior Film.

Ancora una smentita delle previsioni della vigilia per il premio alla Miglior Attrice: ignorate sia Emma Watson sia Nicola Bartlett il premio collettivo va all'intero cast femminile del messicano "Las Buenas Hierbas". Úrsula Pruneda , Ofelia Medina, Ana Ofelia Murguía e Miriam Balderas conquistano collettivamente il riconoscimento per l'interpretazione.

Unico riconoscimento al cinema italiano - e unica conferma dei pronostici - premio come Miglior Attore a Toni Servillo per "Una vita tranquilla". Servillo continua la sua collezione di premi, consolando in parte della mancata vittoria del Marc'Aurelio al Miglior Film per l'opera di Cupellini.

La targa speciale del Presidente della Repubblica al film che meglio mette in rilievo i valori umani e sociali va a "Dog Sweat" di Hossein Keshavarz. Il film è stato girato clandestinamente in Iran durante il periodo di intensificazione delle misure oppressive della libertà di opinione del Presidente Ahmadinjad.



[05-11-2010]

 
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