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Brevi di Cronaca
 
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Dedicata panchina a Pietro Calabrese

Costanza Calabrese e Gianni Alemanno sulla panchina di Pietro L'ufficio di Pietrò non ha nè scrivanie nè sedie, non ha scaffali e non ha nemmeno mura nè un tetto. L'ufficio di Pietro Calabrese si trova in un parco ed è solo una panchina di ferro dentro Villa Borghese. In quel luogo, negli anni della malattia, il giornalista scrittore, direttore del Messaggero, della Gazzetta dello Sport e di Panorama, incontrava qui i suoi amici e quando diceva «ci vediamo in ufficio» chi lo conosceva sapeva benissimo che si riferiva a quella panchina, nella valle dei Platani, un luogo dove poteva portare con se i suoi due cani, Pippo e Tuna.

Oggi quella panchina è stata sostituita con una nuova donata dal Campidoglio e sulla quale la famiglia e gli amici più intimi hanno fatto attaccare una targhetta di metallo con su scritto proprio «l'ufficio di Pietro». «Mio padre amava questo posto - ha spiegato la figlia Costanza prima di scoprire la panchina ricoperta con un drappo di Roma Capitale - e mi ha sempre detto che aveva un sogno: rinascere albero - ha continuato tra le lacrime - e che io fossi il suo uccellino. Mi piace pensare che qui questo sogno possa essere realta». La richiesta degli amici di Pietro Calabrese è piaciuta al sindaco Alemanno che ha parlato di un'iniziativa «che qui avviene per la prima volta. È un fatto bello ma anche giusto perchè bisogna avere un rapporto con la città che non sia lontano dalla sacralità di alcuni luoghi». Alla cerimonia erano presenti anche il sovrintendente Umberto Broccoli e l'assessore capitolino all'Ambiente, Fabio De Lillo.

[05-11-2010]

 
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