Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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La Virtus travolta in casa dal Real Madrid 56 a 74

Ettore Messina si conferma spartiacque delle crisi romane

Al PalaLottomatica è di scena l'Eurolega, ma non si tratta di una gara qualunque, perché sulla panchina degli ospiti siede un certo Ettore Messina e la posta in palio contro il Real Madrid è tutt'altro che ininfluente.

Dopo una fase iniziale di studio, Roma sembra essere entrata in campo con il giusto atteggiamento aggressivo anche se la difesa spende troppi falli e gli spagnoli sono precisi dalla lunetta.

Djedovic è il migliore in avvio, dalle sue mani punti e una buona gestione dei possessi, anche se l'attacco tutto stenta e il rimbalzo offensivo appare troppo molle.

Non producendo i punti meritati (nonostante la bomba che ha innescato Charlie Smith) la Virtus si tiene incollata gli iberici che dal canto loro poco fanno, se non fare piazza pulita dei lunghi romani ad ogni rimbalzo offensivo che capita a tiro. Si chiude così 15 a 13 tra non pochi rammarichi il primo quarto.

Si torna in campo calcando il copione dell'avvio con Roma fallosa e capace di perdere altri palloni importanti, il Real continua la striscia positiva ai liberi e prende anche confidenza dalla distanza staccando Roma di ben 11 lunghezze in un amen e costringendo Boniciolli a chiamare un time out di pura angoscia.
Dasic purtroppo appare evanescente ed è più dannoso che altro, Smith non sembra accendersi mai nella vita, e Crosariol per negligenza è costretto ad andare dietro la lavagna per far posto ad un già apatico Heytvelt. Il solo Djedovic sembra continuare a metterci la grinta che una gara così importante necessita.

Le cose precipitano e Roma sembra ormai capitolare destinata al tanto a poco (21 - 39 al riposo lungo), e quasi sembra apparirci come allucinante verità il fatto che l'unico lungo apparso inserito negli schemi in allenamento sia il bipolare panchinaro Tourè.
Detto che Lull sembra Nash e Tomic fa, com'era ovvio, il Gasol della situazione, resta inoltre da ricordare come Messina prosegua la sua missione anti-Roma iniziata dalla sberla che costò l'esonero a Repesa post CSKA due anni fa.

Nell'ultima metà di gara Roma prova a cambiare inerzia alla partita ma rimedia solo severe lezioni dalla squadra di Messina e così si procede tristemente ad un epilogo che sembrava già scritto anzitempo. La Virtus riscrive quindi il calendario ricollocando il giorno dei morti al 4 novembre.

Boniciolli aveva parlato di risultati altalenanti per l'inizio stagione, ora avendo subito toccato il fondo dei meno 30 in casa, potremo solo aspettarci un miglioramento continuo, e da domani mattina serve subito massima concentrazione sulla delicata sfida di domenica pomeriggio ad Avellino, perché anche se può non sembrare così, c'è un campionato che rischia già di scappare via.

Cocco Rossi Stuart

[04-11-2010]

 
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