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Motociclista investito ed ucciso in via Goito

è stato il figlio del diplomatico, si è presentato spontaneamente in Commisariato

Ha un nome e un cognome l’uomo alla guida dell'Alfa Romeo 156 che, all’alba di lunedì, all’angolo tra via Cernaia e via Goito, era fuggito dopo aver provocato la morte del motociclista di 26 anni, Marco Bartoccioni.

Gabriel Cervallos Castro , 28 anni, si è presentato al Commissariato Flaminio di sua spontanea volontà. Certo la pressione esercitata dall'opinione pubblica e dalle istituzioni nei confronti dell’ambasciata ecuadoriana è stata pressante, dal momento in cui si è saputo che l’automobile pirata era intestata alla rappresentanza diplomatica del paese sudamericano.

Il sindaco e il ministro degli esteri frattini avevano fatti passi ufficiali per chiedere chiarimenti, temendo che la questione si potesse perdere dientro la cortina dell’immunità diplomatica. Gabriel è il figlio dell’addetto alla sicurezza dell’ambasciata, ha dichiarato di non essersi reso conto della gravità dell’accaduto e di essere fuggito per paura. Sarà il magistrato , che sta chiudendo l’istruttoria, a decidere le eventuali imputazioni. 

Il giovane, che non può invocare l’immunità diplomatica in quanto non è impiegato dell’ambasciata, né viaggiava per  servizio, potrebbe essere chiamato a rispondere di omicidio colposo e omissione di soccorso.  
 
 

[04-11-2010]

 
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