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Festival del Cinema
 
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Waiting for Superman

di Davis Guggenheim

di Rosario Sparti

Ogni mattina, nelle metropoli, nelle periferie e nelle piccole cittadine di tutta l’America , i genitori mandano i loro figli a scuola con grandi aspettative. Ma uno scioccante numero di studenti negli Stati Uniti frequenta scuole dove non si ha praticamente alcuna chance di imparare – fabbriche fallimentari che producono più verosimilmente studenti che si ritirano che diplomati. E malgrado decenni di riforme pensate con le migliori intenzioni e enormi quantità di denaro spese per risolvere il problema, le scuole pubbliche degli Stati Uniti non hanno subito marcati miglioramenti dagli anni ’70. Perché? Una risposta c’è. E non è quella che si immagina.

Presentato fuori concorso nella sezione "Alice nelle città" del Festival di Roma, questo documentario diretto dal regista premio oscar Davis Guggenheim, autore del notevole UNA SCOMODA VERITA', è un esame provocatorio e convincente della crisi dell’istruzione pubblica negli Stati Uniti raccontato attraverso l’intreccio di molteplici storie - da una manciata di studenti e delle loro famiglie il cui futuro è in bilico, agli educatori e i riformatori che cercano di trovare soluzioni reali e durature all’interno di un sistema disfunzionale.

 Affrontando temi politicamente scottanti come il potere dei sindacati degli insegnanti e il radicamento delle burocrazie legate alla scuola, Guggenheim rivela le forze invisibili che, per decenni, hanno impedito una vera riforma dell’istruzione. Il metodo del regista si discosta da quello "a tesi" di Michael Moore cercando di portare avanti le proprie ipotesi, non negando una ipocrisia o sconveniente pensiero di fondo che l'autore stesso non nega d'avere nella sua vita, attraverso dati e testimonianze non ricattatorie.

Pian piano che la struttura narrativa del documentario si tessono le fila d'una sistema che sembra sempre più impantanato in una scarsa volontà di miglioramento. Difficoltà nel migliorare che sembrano sempre provenire dal mondo degli adulti a scapito dei ragazzi, metaforicamente - ma non solo-  destinati ad essere al centro d'una assurda lotteria che ne designa il futuro, come testimoniato dall'emozionante conclusione dell'opera.


 


Secondo te quanti euro merita??
 

[04-11-2010]

 
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