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Aggressione e rapina in un supermercato in via Casal de' Pazzi

il racconto di Abdul, ferita anche la figlia di tre anni e mezzo

Sono entrati in cinque e dopo aver minacciato e picchiato il titolare con un bastone hanno preteso l’incasso della giornata, 400 euro. Il giorno dopo l’aggressione, l’alimentari di via Casal de’ Pazzi 26, al Tiburtino, resta aperto.

Abdul, cittadino del Bangladesh di 32 anni insieme alla moglie Phatima, di 27, non possono permettersi di rimanere chiusi e raccontano così l’aggressione subita.

"Sono entrati prima in tre -racconta Abdul- hanno iniziato a prendere delle cose senza pagare e io gli ho detto di rimetterle a posto, poi sono entrati altri due, avevano un bastone e mi hanno dato delle bastonate alla testa, io sono caduto per terra e poi hanno colpito mia figlia. Per fortuna solo di striscio".

Una bastonata dei cinque romeni ha colpito di striscio anche la figlia del commerciante, di soli tre anni e mezzo.  Dopo il raid, l’uomo ha chiamato i carabinieri che dopo poco sono riusciti a rintracciare il gruppo di rapinatori: tutti cittadini romeni tra i 23 anni e i 38 anni.

Tre dei cinque rapinatori stavano litigando, con le stessi armi usate nella rapina, per spartirsi il bottino. Sono stati arrestati con l’accusa di rapina e rissa. Abdul, se l’è cavata con un’ematoma alla testa. La figlioletta, invece, ha riportato delle lievi contusioni al braccio destro.

[02-11-2010]

 
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