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Una vita tranquilla

di Claudio Cupellini. Con Toni Servillo, Marco D'Amore, Francesco Di Leva

di Francesco Picerno

Rosario Russo ha cinquant'anni, vive in Germania e gestisce un ristorante. E' sposato ed ha un figlio: una vita tranquilla appunto. Fino a quando arrivano due ragazzi italiani, Diego ed Edoardo, affiliati alla camorra.

Claudio Cupellini, già regista della commedia LEZIONI DI CIOCCOLATO cambia completamente registro dedicandosi ad un noir fosco e cupo, ambientato in una Germania apparentemente rilassante. I temi che vengono toccati sono legati a fatti recenti che hanno coinvolto anche il nostro paese: dallo smaltimento dei rifiuti, fino ad alcuni accenni alla strage di Duisburg.

Pensare che al centro di tutto ci sia il  "gigioneggiante" Toni Servillo sarebbe un errore, vista la recitazione controllata e naturalistica del protagonista - che si avvicina molto a quella di GOMORRA -, cosi' come credere che il film sia incentrato unicamente sul suo personaggio: anzi, ci sono altri caratteri ben descritti (la moglie, la cameriera, Edoardo) e ben incastrati all'interno della sceneggiatura. Il buon ritmo e l'atmosfera inquietante, riescono a destare interesse in un film che ha come difetto il voler ricalcare certe pellicole troppo note.

Difficile non trovare analogie nel personaggio di Servillo con quello de LE CONSEGUENZE DELL'AMORE, come la stessa idea e alcuni momenti narrativi ricordano il capolavoro cronenberghiano A HISTORY OF VIOLENCE. Uscendo da questi aspetti e tralasciando qualche difetto stilistico, il film regala buoni spunti, belle scene e un finale ottimamente costruito. Tanto da risultare nel complesso un film robusto, d'atmosfera e strutturato in un modo effettivamente atipico per il nostro cinema.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[02-11-2010]

 
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