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Julianne Moore al Festival di Roma

di Rosario Sparti

Oggi è la giornata di Julianne Moore. L'attrice americana che tutti ricordiamo in film come Jurassic Park, Il grande Lebowsky o nel recente A Single Man di Tom Ford, è una delle poche ad aver ricevuto quattro nomination agli Oscar (tra gli altri per Le ore e per Boogie Nights, dove ha fatto la parte di una pornostar tossicomane). Un'attrice coraggiosa, imprevedibile, affidabile, sempre alla ricerca di personaggi e di storie non convenzionali.

Quì a Roma  presenta il film fuori concorso THE KIDS ARE ALRIGHT, storia di una famiglia atipica che vede al centro una coppia lesbica. La giornata si concluderà con la consegna del premio Marco Aurelio d'oro che le sarà consegnato dalle mani di Paolo Sorrentino, che ha appena concluso le riprese del su nuovo film americano.

In sede di conferenza stampa l'attrice ha parlato della sua carriera, delle limitazioni imposte da Hollywood ad attrici della sua età, delle difficoltà d'eesere madre, moglie e attrice insieme e si è soffermata sulle tematiche del film. A questo proposito sollecitata a commentare le dichiarazioni sul tema rilasciate dal nostro premier oggi ( "E' meglio guardare le ragazze che essere gay"), la Moore ha così risposto:"E' un peccato aver detto una cosa del genere: così idiota, arcaica, infelice e imbarazzante.  Viviamo in un'epoca in cui l'orientamento sessuale è vario: ognuno è quello che è. Troppa gente divide sempre le cose per categoria - razza, genere, religione. Bisognerebbe concentrarsi di più sul fatto che siamo tutti esseri umani".

Non possiamo che essere d'accordo.

[02-11-2010]

 
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