Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Incontro con Margherita Buy e Silvio Orlando

di Rosario Sparti

Silvio Orlando e Margherita Buy sono due attori diversi e uguali. Una di formazione drammatica, l'altro nato come comico. Pian piano però i due hanno incominciato a scoprire un temperamento adatto anche a tonalità diverse da quelle con sui si sono presentati al pubblico. Ripetutamente le loro strade si sono incrociate così da tramutarli in una coppia simbolo del cinema italiano e pellicole come FUORI DAL MONDO o IL CAIMANO ne sono la testimonianza.
Nella tradizionale forma del duetto curato da Mario Sesti, nella sua sezione EXTRA, i due attori si sono raccontati al pubblico dell'auditorium.

Nei racconti di Silvio Orlando la 'prima volta' sul set... Com'e' andata?
S.O.:La prima volta era la protagonista assoluta del film "La settimana della sfinge" e io ero ancora Silvio Orlando, cosa che sono ancora ora...Ogni volta che mi baciava dopo sputava per terra...
Mi ricordo che dissi: "Meno male che il prossimo film lo faccio con Francesca Neri..."

Margherita, qual e' il tuo personale ricordo?
M.B.: In un altro film successivo, in questo momento non ricordo il titolo Silvio aveva addirittura l'herpes e mi volevo rifiutare di baciarlo, poi ci hanno messo un cerotto... Mah...

Poi c'è stato "Fuori dal mondo", cosa ripensi oggi Silvio?
S.O.: L'idea che a un certo punto del suo monologo era sua... Ora dimmi tu quale attore ti propone di addormentarsi durante una scena madre... Dimostra la sua superiorita, e la mia meschinità. A me non sarebbe infatti mai venuto in mente...
E' magico questo film, pensate che io lo avevo rifiutato, pensavo di essere solo una 'spalla'... e non mi andava; oggi lo considero un ottimo ruolo.

Margherita cosa ricordi tu di quel film in coppia con Silvio...?
M.B.: E' un film speciale per me, capita raramente di entrare in maniera tanto forte in un personaggio. Era una suora la mia che assomigliava a una novella sposa, spaesata entusiasta. Mi è rimasta nel cuore, son contenta che Silvio l'abbia scelta come omaggio. Eravamo due solitudini che si guardano, si studiano, cercando di comunicare...

Margherita cosa ne pensi della formazione di Silvio?
M.B.: Mah, Silvio non è quel tipo di napoletano che tende a dimostrare... Ha senso critico, non ha l'aspettativa di dover dimostrare la napoletanità a tutti i costi...

Margherita una tua qualita' che hai e' quella di mostrare le emozioni sul volto, rimanendo praticamente immobile...
M.B.: Mi piace sentire le cose addosso e spesso nei film ci sono occasioni per farlo, sono importanti gli spazi vuoti che nella vita ci sono. Mi piace più il non detto che il detto. All'inizio penso sempre di non farcela, poi alla fine sono contentissima... Anche a teatro mi odio quando accetto una parte, voglio morire, poi mi diverto...

Silvio, cosa ne pensi, voi anche a teatro avete lavorato insieme?
S.O.: Ci vuole un calcio per farla entrare in scena e uno per farla uscire fuori, tanti sono gli applausi...
Poi mi secca perche' per farla ripassare bene conosci a memoria la sua parte e la tua, sei distrutto e quasi non ce la fai a recitarla.....
Una volta all'Argentina ci tirarono una pantofola... Ma credo fosse diretta a Bentivoglio...

Silvio, una pagina dedicata solo a te non puo' non considerare "Il papa' di Giovanna"...
S.O.: Con Pupi e' stato fantastico, era scritto alla perfezione, pagine e pagine per descrivere anche la voce fuori campo...
Per un attore i suoi difetti sono una parte fondamentale e quando sul copione leggi "arriva con i suoi piedi a papera e la sua aria da napoletano..." te ne devi fare una ragione.

Nanni Moretti e' stato il primo a darti una possibilita' drammatica...
S.O.: Beh, direi di si, e' nata una carriera che e' andata anche al di la' delle mie aspettative. Nanni mi ha dato la possibilita' di un ruolo da protagonista e di questo gli sono molto grato.

Silvio, qual'e' il tuo rapporto con il regista?
S.O.: Io una volta dissi per scherzo: "Lavoro tanto perche' sono molto servile...". Poi lo scrissero davvero e da allora Luca Barbareschi dice: "Avete visto perche' lavorano solo gli attori di sinistra?" I registi sono spesso intellettuali e io subisco il fascino dell'intelligenza...

Margherita che cosa vorresti fare ora?
M.B:Un thriller...

Silvio, e tu?
S.O: Mi piacerebbe ricostruire la storia della famiglia De Filippo per raccontare il loro talento, la loro epoca, la storia di quel teatro. Vorrei raccontare Peppino ed Eduardo, ricostruire un secolo di storia d'Italia..

E con quale regista vorresti lavorare Margherita?
M.B.: Non so, non credo in una persona ma in un progetto, in un copione...

Silvio?
S.O.: Sorrentino, perche' fa un cinema talmente lontano dal mio modo di recitare che mi obbligherebbe a imparare ancora...

[01-11-2010]

 
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