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Saldi, spostati al 15 gennaio

insorgono i consumatori ''č una cosa assurda''

I commercianti sono favorevoli a posticipare l'inizio dei saldi, i consumatori sono invece furibondi. Lo spostamento, con una legge regionale, dal primo al terzo sabato di gennaio per i saldi invernali (e al terzo sabato di luglio per quelli estivi), ha scatenato una serie di polemiche soprattutto dalle associazioni dei consumatori. Mentre i negozianti pensano di vendere più scarpe, vestiti o cappotti durante le festività natalizie; dall’altra, i romani aspettavano con ansia i primi di gennaio per rinnovare il guardaroba invernale.

Le associazioni di consumatori avvertono i commercianti: su abbigliamento e calzature avrete un altro crollo delle vendite durante le prossime festività. Una sorta di "sciopero" mirato degli acquisti.

"E’ una cosa assurda – attacca Giuseppe Scaramuzza, segretario regionale di Cittadinanzattiva - concepita su dimensione dei commercianti e non su dimensione dei cittadini che devono fare i loro acquisti". Non risparmia critiche il movimento in difesa dei cittadini consumatori, e precisa "Siamo a favore del modello dei saldi all'americana, dove le svendite si fanno sotto le feste natalizie o anche prima, quando è conveniente per chi acquista ma anche per chi vende".

Shopping penalizzato, dunque, per i romani e gli altri abitanti del Lazio, durante le prossime festività natalizie. Il risultato, dicono i consumatori, non potrà che essere un'ulteriore contrazione delle vendite.
 
TAG: saldi
 

[01-11-2010]

 
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