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Sparatoria ad Ostia con lancio di bomba a mano

arrestati cinque moldavi

E’ stata una rissa tra 12 balordi, cinque di loro sono stati già arrestati, una sparatoria scoppiata per futili motivi ma che poteva tramutarsi in qualcosa di ben più grave.

Sul lungomare Duca degli Abruzzi, dopo la violenta sparatoria tra un gruppo di romeni e moldavi e addirittura il lancio di una bomba a mano, i cittadini del XIII municipio fanno footing o portano a giocare il proprio figlio: la maggior parte è chiaramente preoccupata per l’ennesimo caso di violenza.

"Siamo preoccupati, certo che lo siamo -racconta una signora del quartiere- io non esco mai di sera, ho paura, non è certo normale che avvenga uno scontro a fuoco tra 12 persone in piena strada".

Non è la prima volta che ad Ostia, nella zona del lungomare, scoppia una sparatoria in pieno giorno. Erano le 17:30 quando ieri due gruppi -erano almeno in 12-, si sono fronteggiati: da una parte cittadini moldavi, dall’altra romeni, dopo la rissa è scoppiata la sparatoria.

Uno straniero è finito in ospedale colpito da tre proiettili di pistola che lo hanno centrato all’addome e ad una gamba. L’uomo, moldavo di 33 anni, è stato sottoposto ad intervento chirurgico e si trova all’ospedale Grassi di Ostia, è fuori pericolo. Sull’asfalto del Lungomare Duca degli Abruzzi sono rimaste le tracce di sangue, lo scontro a fuoco è avvenuto proprio di fronte alla sede dell’Anfass. La bomba a mano, confezionata artigianalmente, per fortuna non è esplosa. Gli artificieri l’hanno fatta brillare qualche ora dopo la sparatoria sulla spiaggia.

"Non è il caso di parlare di emergenza sicurezza -ha detto il Presidente del XIII Municipio Giacomo Vizzani- è sicuramente un caso anomalo, certo non è comune girare con un ordigno di guerra in tasca. Comunque non parlarei di rissa tra bande -ha detto Vizzani- piuttosto potrebbe trattarsi di conflitti tra due diverse etnie: moldavi e romeni".

Cinque delle persone coinvolte nella sparatoria sono state già arrestate, alcuni lavoravano regolarmente in Italia e non fanno parte di bande organizzate, secondo la prefettura la rissa non sarebbe legata né al racket della prostituzione né della droga.
 
 

[29-10-2010]

 
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