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Le carceri esplodono, protesta a Montecitorio

67.000 detenuti, anche nel Lazio situazione al collasso

Le carceri esplodono e la Cgil le porta in piazza: la singolare protesta di questa mattina di fronte a palazzo Montecitorio è stata organizzata dai sindacati per denunciare le condizioni dei detenuti e di chi lavora nei penitenziari. In piazza sono state montatate tre celle "per testimoniare visivamente il dramma della vita nelle carceri e per cercare di rompere il silenzio delle istituzioni". Dal 2006, anno dell’indulto, dai 44.000 detenuti nelle carceri italiani si è arrivati a 67.000.

Molte le organizzazioni presenti, tra queste la Consulta penitenziaria del comune di Roma, il Forum nazionale salute e tutela dei detenuti, l’associazione di volontariato A Roma insieme, Ristretti Orizzontati, la Lila e l’Arci.

Al sit in è intervenuta anche la parlamentare del Pd Livia da Turco, da alcuni mesi presidente del Forum nazionale tutela e salute dei detenuti. "Il nostro è un appello per realizzare al più presto una conferenza del volontariato, delle cooperative sociali e dei garanti dei detenuti che ci porti ad elaborare una piattaforma comune con delle proposte chiare e degli obiettivi condivisi – ha detto la responsabile della redazione di Ristretti Orizzonti, Ornella Favero. – Di fronte al dramma dei suicidi – ha aggiunto – bisogna porsi anche dei piccoli obiettivi che non riguardano soltanto il sovraffollamento, ma anche i rapporti con i familiari che attualmente si limitano a 6 ore di colloquio al mese e una telefonata di dieci minuti a settimana".

[28-10-2010]

 
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