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Piano sanitario regionale, l'ok del ministero

Polverini ''trovato ulteriore buco di 1 miliardo e 600 milioni''

“Il Lazio uscirà nel 2012 dal commissariamento sul debito”. La governatrice Polverini incassa l’atteso ok del governo sul piano di rientro e inizia a vedere la luce alla fine del tunnel dell’indebitamento regionale. 

"Oltre ai dieci miliardi di debito consolidato e al miliardo e quattro di disavanzo è emerso dalle nostre verifiche un ulteriore buco da 1,6 miliardi con cui abbiamo dovuto fare i conti e a cui siamo riusciti a trovare una copertura. Il rinvio del tavolo del Lazio è stato dovuto proprio a questo nuovo buco -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini- Polverini ha spiegato come si compone questo nuovo buco da 1 miliardo e 611 milioni: 325 milioni di investimenti fatti dalle Asl utilizzando impropriamente il Fondo sanitario regionale destinato invece alle spese correnti. "Abbiamo fatto una verifica - ha spiegato Polverini - e questi soldi sono stati spesi da molti manager in modo improprio per investimenti". Ci sono inoltre 727 milioni di debiti delle Asl non presenti in bilancio regionale: "Molti ospedali che erano già da riconvertire nel vecchio piano - ha aggiunto la governatrice - hanno invece fatto delle spese. Noi verificheremo se ci sono delle responsabilità, anzi abbiamo il dovere di procedere". Ci sono poi 559 milioni di mancata copertura del vecchio piano di rientro. A questi soldi, ha spiegato infine Polverini, vanno aggiunti 442 milioni necessari per coprire la quota di disavanzo 2009 e 279 milioni di extradisavanzo 2010.

E' un grande giorno, dice la Polverini, nonostante un altro buco di 1,6 miliardi scoperto in corso d’opera e addebitabile - secondo la governatrice - a operazioni clientelari dell’ex amministrazione marrazzo.  Oltre ai 10 miliardi di debito consolidato e ai 1,4 miliardi di disavanzo annuale, c'è da aggiungere un'ennesimo scoperto di 1,6 miliardi da coprire. Alla brutta sorpresa la presidente imputa la possibilità di eliminare gli aumenti delle addizionali Irap e Irpef solo a partire dal 2011.

OPPOSIZIONE CRITICA  - "Il piano miracoloso di Renata Polverini si traduce per i cittadini e le imprese del Lazio in più tasse, più tagli ai servizi sanitari, più ingiustizia verso la popolazione delle province". Lo affermano i consiglieri regionali Idv Vincenzo Maruccio, segretario regionale e capogruppo e Giulia Rodano, vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio. "Nonostante la cortina fumogena alzata dalla Polverini - spiegano - Irpef e Irap sono già aumentate nel 2010, come denunciamo da mesi, mentre si chiudono ospedali nelle province, si riducono i servizi per la riabilitazione e per i disabili. Ci piacerebbe sapere dalla Polverini se lo sblocco del turn-over di cui parla è totale o è relativo solo al 10%, ovvero alla sola sostituzione del personale che va in pensione - sottolineano gli esponenti Idv - E ci piacerebbe anche sapere perchè, se il piano e la Regione vanno tanto bene, la sanità sarà ancora commissariata fino al 2012. Ora la Polverini venga in Consiglio e affronti in modo trasparente quel dibattito sul piano ospedaliero che finora ha impedito" concludono Maruccio e Rodano
 
 

[27-10-2010]

 
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