Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Approvato il ddl collegato lavoro – Le principali novità

Dopo due anni di iter parlamentare, è stato approvato il disegno di legge c.d. “collegato lavoro”,  che conferma l’impegno del nostro governo nel riformare e modernizzare la pubblica amministrazione, nel creare misure a sostegno dell’occupazione, ma anche nel rafforzare la lotta contro il lavoro sommerso.

Nel ddl trovano spazio anche le deleghe al governo per gettare le basi per nuove riforme - come il riordino delle normative sui congedi, le aspettative e i permessi - e prevede la delega al governo per una riforma sul fronte di ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione.

Analizziamo le principali novità introdotte dal provvedimento:

Apprendistato

Con il disegno di legge viene rafforzato l’istituto dell’apprendistato, con la possibilità di assolvere l’ultimo anno d’obbligo scolastico fissato a 16 anni. Pertanto l’apprendista di 15 anni potrà adempiere ugualmente l’obbligo scolastico fino al compimento dei sedici anni non attraverso il regolare corso di studi previsto, ma lavorando come apprendista ed imparando un lavoro in azienda.

Arbitrato

Al momento dell’assunzione - e in ogni caso durante il periodo di prova, - il lavoratore dovrà decidere se ricorrere all’arbitrato in caso di eventuali controversie riguardo al lavoro. A tale proposito, dovrà approvare una clausola compromissoria che lo impegna ad optare per l’arbitrato oppure per il giudice ordinario.

Tale clausola non avrà valore per i licenziamenti: per questi rimarrà l’obbligo di ricorrere al giudice del lavoro.

Borsa nazionale del lavoro

Viene introdotto l’obbligo per le università, sia pubbliche che private, di trasmettere telematicamente alla Borsa Nazionale del Lavoro tutti i curriculum dei giovani laureati entro dodici mesi dal conseguimento della laurea.

Lavori usuranti

Per tutti quei lavoratori occupati in attività usuranti, come i dipendenti notturni o gli addetti alla linea di catena, sarà prevista una clausola di salvaguardia per i pensionamento anticipato cioè un minimo di 57 anni di età ed almeno 35 anni di contributi.

Licenziamenti

Introdotta anche una nuova disciplina dei licenziamenti ed in particolare sull’impugnazione e per tutti i tipi di rapporto di lavoro. In pratica il licenziamento dovrà essere impugnato entro 60 giorni dal momento in cui il lavoratore ne avrà notizia. In caso di mancato accordo in sede di conciliazione o arbitrato, entro 180 giorni potrà depositare ricorso in tribunale.

Lotta al sommerso e nero

In caso di instaurazione del rapporto di lavoro, senza la preventiva comunicazione telematica di assunzione, il datore di lavoro sarà punito con una sanzione da 1.500 a 12 mila euro, con l’aggiunta di 150 euro per ogni giorno di lavoro nero e per ogni lavoratore irregolare.

Inoltre gli organi di vigilanza potranno adottare provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e tale sospensione sarà comunicata all’autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture oltre che al ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Massimiliano Casto - Tributarista e Consulente del Lavoro

[26-10-2010]

 
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