
Sara’ la settimana decisiva per la discussione del nuovo protocollo dei cortei che stabilirà nuove regole per lo svolgimento di sit in e manifestazioni in città.
Dopodomani sindaco, prefetto e parti sociali si incontreranno per definire gli ultimi dettagli. Anche se già sabato scorso,
Alemanno aveva fatto trapelare i contenuti dell’accordo. Il testo prevederebbe una sola manifestazione al giorno con percorsi diversificati a seconda dei giorni.
La misura del numero minimo, invocata più volte da alemanno è fortemente contrastata dai sindacati. In ballo, due principi costituzionalmente garantiti: quello di manifestare e quello dei romani di circolare. Al di sotto dei 5 mila manifestanti, si concederà una
piazza per un sit-in; al di sopra, si potrà autorizzare un corteo. Il sindaco ha rinunciato, invece, all'idea di far pagare ai manifestanti le spese per la sicurezza e le pulizie durante e dopo ogni manifestazione in città. Nell'incontro in prefettura di mercoledì, si scontreranno due visioni molto diverse: Alemanno vorrebbe un protocollo molto restrittivo, i sindacati pensano invece che l' espressione del dissenso non possa essere ingabbiata. I punti cardine sono quattro: numero dei cortei che possono sfilare in un giorno, percorsi in base ai giorni, numero dei partecipanti, orari di inizio e fine. La limitazione ad una sola manifestazione itinerante era la richiesta principale del sindaco e su questo è stato accontentato.
Sara’ la settimana decisiva per la discussione del nuovo protocollo dei cortei che stabilira’ nuove regole per lo svolgimento di sit in e manifestazioni in citta’.