Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
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La Virtus Lottomatica Roma si smarrisce alla prima trasferta

Pessimo l'atteggiamento degli uomini di Boniciolli a Pesaro

Male, anzi malissimo. Roma approccia nella maniera peggiore la prima trasferta in terra pesarese, ospiti della Scavolini All'Adriatic Arena.
Non possiamo questa volta purtroppo segnalare nulla di costruito sull'asse play-pivot, specie se in avvio Crosariol e Traorè sono pressoché nulli, l'unica segnalazione degna di nota è la scelta di lasciare Heytvelt in tribuna preferendogli il francese Tourè e la sua voglia di riscatto sempre mista a spensierata e bipolare follia.
Male anche il tentativo di alternare in cabina di regia Washington con Vitali, quindi l'unico a produrre punti e speranze in casa Virtus è "il ragno" Smith che con due triple tiene in vita una squadra che sembra già spenta definitivamente nel 1° quarto.
Inutile quindi descrivere la pena dei primi 15 minuti di gara di una squadra lontanissima dal provare ad acquisire un senso ed una regolarità nel gestire la difesa, causando di conseguenza solo sterilità ad un attacco che oggi non riceve nulla dagli slavi ne tantomeno dagli americani. Sul finale di secondo quarto poi prima Dasic e con lui il rientrato Traorè, ripresosi dalla lieve distorsione alla caviglia di inizio partita, sembrano voler provare a dare una scossa alla partita romana, ma ecco comparire nuovamente sul cubo dei cambi il prode Tourè che sostituisce il connazionale giusto in tempo per collezionare un paio di perse ed una dormita colossale sulla marcatura, Diaz e Collins fanno male e la Virtus chiude se possibile ancora peggio subendo una tripla siderale di Almond con fallo aggiuntivo (ad opera di Vitali) e va al riposo lungo con il punteggio di 44 a 25.
Si rientra in campo molli come si era usciti, riuscendo nell'impresa di elevare ad assoluto mattatore addirittura un Cusin che sfiora la doppia doppia con 15 punti e 9 rimbalzi a referto, poi complice una comprensibile rilassatezza dei locali dalla metà del 3° quarto Roma prova a rientrare con buone giocate di Giachetti, Djedovic e Crosariol arrivando fino al -11.
Si prova a mantenere la stessa intensità ancora per qualche minuto per tentare di restare incollati a Pesaro anche con un Touré che approfitta del suo bipolarismo positivo, ma prima la tripla di Hackett imitato subito dopo a fil di sirena da Flamini, spengono definitivamente ogni tentativo di rimonta virtussina lasciando la scena ai meritati applausi per i beniamini di casa.
Prossimo appuntamento mercoledì sera per la prima trasferta europea in Eurolega contro lo Charleroi, per poi tornare domenica pomeriggio tra le mura amiche del PalaLottomatica: arriva la Bennet Cantù.
E' prematuro ed inopportuno fare bilanci ed aprire processi alla squadra e nei confronti dell'allenatore, certo è che la sparizione totale di tutto ciò che di buono è stato fatto nelle prime due gare ufficiali desta non poche apprensioni.

Cocco Rossi Stuart

[24-10-2010]

 
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