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Roma sbanca Reggio Emilia

83-85 e passa la Virtus

Colpaccio della Virtus a Reggio Emilia, in una partita da vincere a tutti i costi e portata a casa con qualche patema d’animo di troppo. Seconda vittoria di fila in trasferta per la classica Lottomatica distratta e sciupona che non riesce a chiudere una partita che già aveva fatto sua nel primo tempo. Il primo quarto è tutto romano, la Virtus spinge forte, la Bipop prova a non uscire immediatamente dalla gara. L’allungo è firmato Askrabic, che si intende alla perfezione con Lorbek e realizza 8 punti dimostrando di aver ritrovato un po’ più di convinzione. Nel secondo quarto Roma domina in lungo e in largo, mentre Reggio Emilia stenta. Lorbek -esattamente come nella partita giocata con la maglia della Benetton - non sbaglia un colpo; piazza 10 punti in 10 minuti di cui 8 consecutivi. La Bipop con le unghie e con i denti chiude la prima parte di gara sul -10 (33-43).

Il secondo tempo si apre con il parzialone Bipop (12-2), che prima trova la tripla del pareggio con Lamma (45-45), poi addirittura il canestro del sorpasso (47-45) con il mattatore della serata Luis Flores (27 punti). Nel frattempo va in scena il festival della tripla, e il terzo quarto finisce con Roma in vantaggio di un punto (59-60). I capitolini non possono e non vogliono buttar via una partita cosi importante e sfruttano al meglio la maggiore profondità del roster. Arriva nel match anche un momento di lucidità di Chatman che segna due bombe in fila, e con il solito Bodiroga la Lottomatica va sul +7 (62-69). Nessuno vuole mollare, e allora Ortner e Lamma riportano subito sotto Reggio Emilia, controparziale e pareggio a quota 69. La partita è combattutissima e si gioca punto a punto, Hawkins prova a scavare l’ennesimo solco della gara infilando due bombe, Roma va sul +4.

L’ex Temple nel momento decisivo della partita piazza 8 punti in due minuti. Da questo momento comincerà una guerra di nervi e di tiri liberi che premierà la Lottomatica. L’ultimo minuto è ricco di suspense: a 40” dalla sirena finale la Virtus vola sul +7 di nuovo. Ma di nuovo spreca il vantaggio. Reggio Emilia segna prima con Flores, poi grazie a uno sciagurato Chatman che sbaglia un passaggio per Stefansson, realizza con Ortner i tiri liberi del -2. A 9” dalla fine l’1/2 di Bodiroga ai liberi porta Roma sul +3. Altri due liberi di Flores, e la Bipop è sul -1. Lorbek in lunetta fa ancora 1/2. Per l’ultimo possesso si va da Minard che a 3” dalla fine spara la tripla della vittoria che purtroppo per gli emiliani si infrange sul ferro. Finale 83-85. Roma vince una gara di fondamentale importanza e si porta al quarto posto in campionato appaiando la Benetton Treviso.

QUI VIRTUS

Male Righetti e Tonolli - cui comunque sono chiesti solamente minuti di agonismo - , e come al solito non bene Chatman, che ha ancora le idee poco chiare. Stefansson poco incisivo a causa dell’utilizzo nel ruolo non suo di playmaker ( a causa delle nefandezze di Chatman) non ha modo di colpire dal campo. Al contrario solida prova di Giachetti, concreto in regia. Molto positiva la prova di Askrabic, che ritrova la vena offensiva; la visione di gioco non gli è mai mancata, lo testimoniano i 3 assist. Anche 7 rimbalzi (4 offensivi). Garri non pervenuto.

I MIGLIORI

HAWKINS DAVID, concreto e finalmente lucido durante il finale di gara; realizza 19 punti (7/9 complessivo dal campo), con un bel 3/4 da tre e un 4/5 da due. Fantastico, come già detto nel quarto quarto, quando piazza 8 punti mostrando al Pala Bigi tutto il repertorio personale.
BODIROGA DEJAN, non ci sono più parole per lui, da alla partita un colpetto qua e uno là, un canestro, un rimbalzo, e intanto arrivano i due punti. 5/10 complessivo dal campo, 2/2 da tre punti, 6/7 ai liberi per 18 punti totali. Inoltre 3 rimbalzi e un bel 21 di valutazione.
LORBEK ERAZEM, eccezionale, ha cambiato di netto il volto della squadra. Di lui già non si può più fare a meno, lo testimoniano i 36 minuti di impiego. Miglior marcatore della Virtus, 19 punti e 5 rimbalzi, con 7/11 dal campo. In più 2 assist e 24 di valutazione.

Marco De Leo

[13-03-2007]

 
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