Disordinata, sporca, sciatta. E’ questa la Roma dei cartelloni e delle affissioni abusive. Impianti fuori legge, manifesti e volantini attaccati ovunque: muri, semafori, pali. E l’immagine che ne esce è quella di degrado e mancanza di regole.
Da mesi è cominciata una vasta operazione di rimozione degli impianti abusivi, tanto che nel solo mese di settembre ne sono stati smantellati 1260, ma, evidentemente, non basta. Per questo a novembre la giunta capitolina approverà un Piano Regolatore degli impianti pubblicitari, un nuovo strumento che possa riorganizzare regole e prevedere anche sanzioni in grado di scoraggiare l’abusivismo. La parola d’ordine, per l’assessore capitolino alle attività produttive Davide Bordoni è "decoro".
"Il Piano Regolatore degli impianti pubblicitari è in dirittura d'arrivo: a novembre lo approveremo in Giunta e Roma avrà finalmente uno strumento di settore che doveva essere operativo da almeno venti anni - ha detto l'assessore alle Attività Produttive Davide Bordoni-. La mancanza di un Piano Regolatore che doveva essere predisposto per legge negli anni Novanta ha, nel tempo, alimentato la confusione nel settore affissioni dove l'abusivismo ha avuto carta bianca".
Dopo il passaggio in giunta, per il piano regolatore della cartellonistica pubblicitaria sarà la volta della commissione commercio, dei municipi e dell’assemblea capitolina.
LEGAMBIENTE SODDISFATTA - "È molto importante che finalmente, dopo diciassette anni, il Comune di Roma arrivi a discutere di una bozza di piano regolatore per le affissioni - ha detto Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - con tempi e regole certe, il lavoro dei comitati e delle associazioni viene così premiato, punendo i furbetti dei cartelloni per i quali la
pacchia è finita"
[22-10-2010]
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