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In arrivo l'influenza australiana

il vaccino consigliato per gli anziani

Saranno almeno due milioni gli italiani colpiti dalla prossima stagione influenzale.  Almeno, perchè secondo la società italiana di medicina generale, non è possibile al momento prevedere l’intensità dei virus in arrivo.  Quelli già presenti, adenovirus e coronavirus, hanno colpito almeno 70 mila persone, pur essendo classificabili come parainfluenzali. 
I ceppi virali attivi dei prossimi mesi sono tutti già conosciuti.

Oltre al tanto temuto h1n1, declassato intanto da pandemico a stagionale, l’influenza di quest’anno avrà come protagonista l’australiana. Con gli stessi virus che misero a letto milioni di italiani nella stagione 2008/2009.  I sintomi sono quelli classici influenzali: raffreddore, tosse, mal di gola e febbre che sale rapidamente sopra i 38 gradi. 

Per evitarli, il ricorso ai vaccini è sempre consigliato in soggetti a rischio, soprattutto nelle persone anziane.  A questo scopo è allo studio per le prossime settimane l’invio di una lettera per invitare i malati cronici alla cosiddetta “iniezione-scudo”.  Una campagna di vaccinazione che – secondo l’organizzazione mondiale della sanità – nel nostro paese è ancora insufficiente.  Non in tutti i casi però il vaccino è efficace.  Una volta che i sintomi si manifestano, non rimane che iniziare subito la terapia per un rapido decorso, a partire dal riposo assoluto e dall’uso di farmaci di automedicazione: decongestionanti per il raffreddore, calmanti per la tosse e antipiretici per la febbre.  Se dopo 48/72 ore non si ha un miglioramento evidente o i sintomi sono particolarmente intensi, è necessario chiamare il proprio medicio, che potrebbe richiedere un tampone sierologico per avere certezza del tipo di virus contratto.  
 
 

[22-10-2010]

 
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