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Interrogato Alessio Burtone

''non mi sono reso conto di quello che stava succedendo''

Alessio Burtone e Marcica Hahianu poco prima della lite “Tornerei indietro per agire in maniera diversa, non mi sono reso conto di quello che stava succedendo”. Alessio Burtone, si dice pentito per quanto successo alla stazione Anagnina, per quel pugno o quella manata che ha portato poi alla morte Marcica Hahianu, l’infermiera romena di 32 anni.

L'avvocato del romano Fabrizio Gallo ha ribadito che il suo assistito non si è reso conto di quello che è avvenuto. Proprio per questo si è allontanato subito dopo la lite con la romena Maricica.

Intanto il legale del romano ha chiesto al Gip la revoca dell’arresto e ha depositato una perizia medico legale: Burtone –secondo la difesa- avrebbe colpito l’infermiera romena Marcica Hahianu con una manata e non con un “violento pugno sul capo” come scritto nell’ordinanza.

Il giovane, accusato di omicidio preterintenzionale, si trova ora in una cella di isolamento a Regina Coeli, lo ha deciso la struttura penitenziaria per evitare che venga aggredito da detenuti, connazionali di Marcica Hahianu.
Su richiesta dei familiari i funerali dell’infermiera si terranno sabato in Romania, così come la camera ardente, che inizialmente doveva essere allestita in Campidoglio.

 
 

[20-10-2010]

 
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