Giornale di informazione di Roma - Lunedi 11 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Roma, che tristezza...

Sconfitta per 3-1 in casa col Basilea: Champions a rischio. Partita bruttissima.

E’ davvero questa, la squadra che lo scorso anno arrivò a mezz’ora dallo scudetto? E’ davvero questa la squadra che avrebbe dovuto contendere lo scudetto al Milan e addirittura all’Inter? E’ la squadra che stasera ha perso in casa col Basilea (non con il Real Madrid), senza avvicinarsi neanche per un minuto alla vittoria e offrendo uno spettacolo per larghi tratti imbarazzante? Sembra incredibile. E non ci si venga a raccontare, ancora una volta, degli assenti. Che ci sono, ma addurli a giustificazione oltrepasserebbe la soglia del ridicolo.

Ranieri opta, ancora una volta, per il 4-4-2 che non ha dato, forse, neanche una soddisfazione. Con Mexes al posto di Juan, Perrotta di nuovo esterno sinistro e Totti e Borriello a fungere da speranza. Dopo 11 minuti di noia, il Basilea fa capire che genere di serata trascorrerà Mexes: il francese viene anticipato di testa da Streller, che fa da sponda per Frei, il quale infila Lobont dal limite. Dieci minuti dopo ci sarebbe da gioire per il capolavoro firmato Totti-Borriello: il capitano lancia di prima da centrocampo il bomber, che a tu per tu con Costanzo lo batte. L’illusione svanisce minuto per minuto, quando i giallorossi si rivelano incapaci di penetrare le barricate (che pure non sembrano irresistibili) degli svizzeri, che in compenso hanno la fortuna di scontrarsi con una difesa che definire scoraggiante è un eufemismo. I giallorossi producono, in tutto, uno splendido sinistro a giro di Francesco Totti che si spegne a lato. Dopodiché, nel recupero, si spegne la luce: a pigiare l’interruttore è Inkoom, che all’altezza del vertice destro viene marcato in modo improponibile da Perrotta e, in diagonale, supera Lobont.

Nel secondo tempo, la pressione della Roma dura in tutto 15 minuti. Tutto, ancora una volta, nasce dal piede di Francesco Totti. Un destro dal limite che si spegne di poco a lato. E un assist per Taddei, che con  un diagonale di destro centra il palo. Poi, azioni arruffate, palloni che danzano in area senza trovare uno sbocco, e la sensazione che qualcosa manchi. Fino al 15’, appunto. Quando, infine, i giallorossi evaporano dal campo. Ranieri prova con Castellini per Riise (assai spento) e con Julio Baptista per Perrotta. Quanto possa rendere un giocatore che su di se ha sempre scatenato enormi interrogativi, inserito per di più fuori ruolo e con pochi minuti all’attivo, è immaginabile. Quel che forse supera l’immaginazione, invece, è che nelle fasi di recupero “tale” Cabral si infili nella retroguardia (in teoria) schierata della Roma e sigli il terzo gol. E’ così che la tragedia (sportiva) si trasforma in farsa (vera). Con gli svizzeri a festeggiare una serata per loro storica, anziché un’eliminazione che sembrava ormai acquisita, e l’Olimpico pervaso da un’ondata di amarezza.

E’ il punto più basso della Roma degli ultimi 6 anni. In una serata infame, la Roma rischia di aver compromesso il proprio cammino in Champions League, in un girone che avrebbe dovuto vederla passare il turno in carrozza, assieme al Bayer. E magari insidiare ai tedeschi il primo posto. Invece, i giallorossi si ritrovano a lottare appaiati con Cluj e Basilea, formazioni che nel nostro campionato a stento terrebbero la serie A, ma che all’Olimpico hanno rispettivamente vinto e messo in difficoltà questa Roma. Che ora dovrebbe fare risultato in Svizzera, in Romania (nel freddo di dicembre) e in casa col Bayer. Tante cose non sono normali. Non è normale che a ottobre la Roma non abbia uno straccio di gioco. Né che continui a sparire dal campo quando il cronometro segna il minuto 60, come a inizio campionato. Né che i propri difensori sembrino spauriti come lo sarebbero i Giovanissimi o gli Allievi portati a giocare la Champions. Un tunnel senza luce. Ma a forma di labirinto.

 

Simone Luciani


Roma-Basilea 1-3 


ROMA
: Lobont; Cassetti, Mexes, N. Burdisso, Riise (Castellini dal 15’ s.t.); Taddei, Brighi, Pizarro, Perrotta (Baptista dal 29’ s.t.); Borriello, Totti. (Doni, Juan, Cicinho, Simplicio, Okaka). All. Ranieri.

BASILEA: Costanzo; Inkoom, Abraham, Ferati, Safari; Shaqiri, Yapi, Huggel, Stocker (Chipperfield dal 25’ s.t.); Frei (Almerares dal 45’ s.t.), Streller (Cabral dal 35’ s.t.). (Sommer, Atan, Kusunga, Tembo). All. Fink.

ARBITRO: Nikolaev (Rus).

MARCATORI: Frei (B) al 12’, Borriello (R) al 21’, Inkoom (B) al 44’ p.t.; Cabral (B) al 47’ s.t.

NOTE: spettatori 25.000 circa. Ammoniti Cassetti, Inkoom e Chipperfield. Recuperi: 1’ p.t.; 4’ s.t.

[20-10-2010]

 
Lascia il tuo commento