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Dittico Beckettiano

Con l’atteso progetto di Robert Wilson proseguono le monografie di scena del Teatro Valle

Dopo il prologo con “I Demoni” di Peter Stein all’Auditorium Parco della Musica, le monografie di scena del Progetto Valle 2010 2011 entrano nel vivo con un nuovo appuntamento internazionale, dedicato al maestro Robert Wilson e alla sua acuta, nitida  rilettura del teatro di Samuel Beckett.

“Ho sempre sentito una certa affinità con il mondo di Beckett – spiego Wilson -. Per alcuni versi l’ho sempre sentito vicino al mio lavoro, ma solo adesso, dopo trentacinque anni, ho deciso di accettare la sfida e confrontarmi con lui”. Artista totale, alfiere della linea più “razionale”, antinaturalista e visionaria del linguaggio odierno della scena, maestro di suoni, luci, azioni, di un teatro del gesto e del segno capace di integrare magistralmente movimento, danza, pittura, design, scultura, musica e drammaturgia, Robert Wilson costruisce all’interno del nuovo Progetto Valle una gemma monografica di rara compiutezza, adattando al suo personalissimo stile due classici immortali del teatro di Beckett, “L’ultimo nastro di Krapp”, rivisitato con visionario rigore espressivo nella triplice veste di regista, attore e light-designer, e “Giorni Felici”, opera di cruda essenzialità in cui Wilson confronta la sua arte di raffinato "metteur en scène" con l’interpretazione graffiante e vitale della nostra Adriana Asti, protagonista assoluta della nostra scena di ieri e di oggi.

 “Quando dirigo uno spettacolo creo una struttura nel tempo – conclude - Solo nel momento in cui tutti gli elementi visivi sono al loro posto viene creata una cornice che gli attori devono riempire. Se la struttura è solida, allora si può essere liberi al suo interno. In questo caso la struttura è data per la maggior parte dal testo e spetta a me trovare la mia libertà all’interno della struttura di Beckett”.

[19-10-2010]

 
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