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La Virtus Lottomatica Roma vince ed emoziona

Prova di carattere all'esordio in campionato: Brindisi sconfitta 86 - 61

Il copione della gara scellerata sembrava scritto da giorni, gli indizi c'erano tutti, a partire dalla dozzina di pullman brindisini allineati davanti ai cancelli del settore ospiti.

All'interno il tifo salentino ribolliva dal 3° anello già un'ora prima dell'inizio della partita e già ci sentivamo tutti pronti a guardare il lato positivo della situazione, quello di vivere in prima persona la passione con cui questi meravigliosi tifosi dell'Enel Brindisi hanno affrontato la trasferta per salutare il ritorno nella massima serie dopo 25 anni. E nel settore dove sono allocato questa passione l'ho potuta toccare quasi con mano.

Ma il colpo di scena arriva proprio con la palla a due, che rovescia tutto e ci offre una Virtus Roma reattiva, pronta nonostante le difficoltà e gli infortuni, energica e capace di un'intensità costruttiva costante nonostante ci si conosca veramente poco sul campo. E allora senza farci prendere troppo dagli elogi prematuri salutiamo una vittoria fortemente voluta da tutta la squadra, dove Boniciolli stesso si apostrofa per una sera come "attore non protagonista", lasciando i lustri ai giocatori che da soli sono stati capaci di fare la rivoluzione, la rivoluzione che parte dalla testa del singolo, come ama predicare da sempre il nostro Boscia Tanjevic.

Tre nomi su tutti: Dasic, Dedovic e Washington. Il primo è l'autentico potenziale fenomeno che per una forte volontà dell'asse Boniciolli-Tanjevic è stato firmato dal presidente Toti nelle ultime ore ed è potuto scendere regolarmente in campo. Boniciolli lo definisce "vitale per la nostra vittoria, non so come sarebbe andata se non lo avessimo avuto stasera". Il ragazzo è sembrato già integrato nel gioco e soprattutto capace di caricarsi di pesanti responsabilità quando gli altri sembrano girare a vuoto.

L'altro slavo è un faro, nonostante la giovanissima età, per qualità e quantità di gioco e per le rapide spaziature sul campo che è capace di offrire, da notare la difesa che ha tenuto lontano dall'entrare in partita l'ex Nba Diawara.

L'americano come ci aiuta a definirlo il coach è "il gemello di quello fasullo e sovrappeso che arrivò l'anno scorso a Roma" e ci dimostra che è pronto a prendere per mano la sua nuova squadra, in difesa sporca con grinta ogni pallone facendo spesso impazzire Dixon.

Anche Vitali che entrato tardi ha 12 punti e 6 assist, pure se le statistiche sono più galanti di certi momenti di vuoto assoluto che si prende quando non dovrebbe. Crosariol e Traorè hanno dato il loro contributo, garantendoci profondità offensiva, un po' sottotono Smith e Giachetti, quest'ultimo soprattutto per i troppi falli spesi in avvio per fermare i piccoli di Brindisi. La Virtus va avanti anche di 30 lunghezze nell'ultimo quarto e fa sua la prima gara della stagione ufficiale. Nel finale del match Boniciolli dà spazio anche a Marchetti, Tonolli e Iannilli.

Mercoledì (ore 21) si torna sul parquet del Palalottomatica per l´esordio di Eurolega: arrivano nella Capitale i tedeschi del Brose Bamberg in quella che Boniciolli definisce "una sfida cruciale, una sorta di spareggio per il nostro girone di Eurolega, non sono ammessi passi falsi e speriamo di essere nuovamente sostenuti dal nostro pubblico".
In conclusione, anche se suonerà come una folle esagerazione, potrebbe esserci bisogno proprio di una squadra così per dare un senso ad una città intera.

Cocco Rossi Stuart

[18-10-2010]

 
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