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Il pallonaro Roma
 
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Roma, tre punti e poco più

In una brutta partita, battuto il Genoa 2-1. Reti di Borriello, Brighi e Rudolf.

Una vittoria grigia, ma pur sempre una vittoria. E di questi tempi, buttala via. Così la Roma supera, con più di qualche fatica, un Genoa in versione piuttosto evanescente, venuto all’Olimpio a cercare un punto non trovato. Ne trova tre, invece, la Roma. Che danno ossigeno, alla classifica e alla testa, pur non mancando black-out e aspetti negativi.

Combattendo col consueto bollettino di guerra post-nazionale, Ranieri deve rinunciare, oltre che a Julio Sergio e Adriano, a De Rossi, Menez e Vucinic. Così, va in scena una versione assai conservativa della Roma, schierata con un 4-4-2 con Taddei e Perrotta esterni di centrocampo. Altrettanto conservativo è Gasperini, che non rinuncia al 3-4-3 ma scegliendo, come esterno d’attacco, Mesto. La prima fase di gara vede una Roma piuttosto pimpante, ma a conquistare il palcoscenico è la terna arbitrale. Al 6’ Eduardo esce in maniera avventata su Borriello e lo atterra, ma il signor Damato lascia correre. Passa qualche minuto, e Totti viene fermato per fuorigioco inesistente mentre si involava a tu per tu col portiere genoano. Le occasioni latitano: la più limpida è targata Borriello, che al 17’, lanciato da Pizarro, salta Eduardo ma centra il palo in corsa. Un Genoa inesistente, invece, rischia di andare in vantaggio al 27’, quando Palacio sfrutta un’amnesia difensiva romanista e serve Criscito, che a tu per tu con Lobont conclude a lato. Al 32’ Perrotta, servito deliziosamente da Totti, supera Eduardo con un diagonale che, però, si rivela troppo corto. E’ così Borriello a trovare il gol del vantaggio, appena un minuto dopo: l’idea parte ancora una volta dal piede del capitano, che dal lato corto dell’area crossa sul primo palo (con deviazione), dove il bomber campano è pronto a infilare Eduardo in scivolata.

Il secondo tempo si apre con Rudolf al posto di Palacio (cambio che conferma l’assetto prudente). Ma è la Roma a trovare il raddoppio: al 7’, uno scambio velocissimo fra Brighi, Perrotta e Borriello favorisce proprio Brighi, che dai 16 metri beffa con una palombella in scivolata un Eduardo piazzato malissimo. Gasperini gioca il tutto per tutto con Sculli per Ranocchia: è proprio il neo entrato a servire Rudolf a tu per tu con Lobont, ma il tiro si schianta sulla traversa. Identica sorte, dall’altra parte, per il sinistro di Borriello, davanti alla porta grazie a una strepitosa azione personale di Francesco Totti. E’ l’ultimo squillo della Roma, che ripiega sulla difensiva a causa del consueto calo fisico. Il Genoa cresce ma, quanto a organizzazione, un grande effetto non fa. Il 2-1, però, arriva: al 32’, grande assist di Luca Toni, di tacco, per Rudolf, che stavolta non sbaglia. Il finale, al solito, è in apnea: Castellini e Simplicio prendono il posto di Perrotta e Pizarro, uscito per crampi. A risultare il più prezioso nel mantenimento della palla, al solito, è Francesco Totti. A fronte di un Genoa che però, anche nella disperazione, più di tanta paura non riesce a mettere.

Ancora una volta, in questa stagione, ci troviamo a dire che stasera servivano i tre punti, e i tre punti sono arrivati. Per il resto, il salto di qualità è ancora lontano. Sul piano tattico, perché un impianto di gioco ancora non c’è. Sul piano mentale, perché la Roma continua a tremare troppo ai primi scricchiolii, anche nel corso di partite pienamente in pugno. Sul piano fisico, perché i secondi tempi continuano a vedere dei cali molto preoccupanti. E’ però, la vittoria col Genoa, l’ennesima occasione per rilanciarsi. Vedremo se, stavolta, sarà quella buona.

 

Simone Luciani

 

Roma-Genoa 2-1

 

ROMA: Lobont; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; Taddei, Pizarro (dal 35' s.t. Simplicio), Brighi, Perrotta (dal 32' s.t. Castellini); Totti, Borriello. (Doni, Cicinho, Mexes, Okaka, Baptista). All.: Ranieri.

GENOA: Eduardo; Chico, Dainelli, Ranocchia (dal 10' s.t. Sculli); Rossi, Kharja, Milanetto, Criscito; Palacio (dal 1' s.t. Rudolf), Toni, Mesto (dal 18' s.t. Rafinha). (Scarpi, Kaladze, Zuculini, Palladino). All.: Gasperini.

ARBITRO: Damato di Barletta.

MARCATORI: Borriello al 34' p.t.; Brighi all'8' s.t., Rudolf al 34' s.t.

NOTE: Spettatori 30 mila circa. Ammoniti: Palacio, Brighi, Milanetto, Criscito. Angoli: 6-4 per il Genoa. Recupero: 1' p.t.; 5' s.t.

[17-10-2010]

 
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