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Festa del Cinema di Roma: sezione ''Omaggi''

Celebrazioni per i cinquant'anni de La Dolce Vita e omaggi a grandi protagonisti del cinema internazionale

Di Flavia D'Angelo

La quinta edizione della Festa del Cinema di Roma omaggia idealmente tutta la grande tradizione cinematografica italiana con una serie di eventi legati alla ricorrenza del cinquantenario de “La Dolce Vita”.
Il celeberrimo film di Fellini giunge a celebrare i suoi primi cinquant’anni mantenendo intatta la sua capacità evocativa di un periodo della storia italiana denso di contraddizioni e aperture, in cui la società sembrava promettere molto avvitandosi allo stesso tempo in una spirale autodistruttiva. La grande interpretazione di Mastroianni – giornalista osservatore e complice della società romana che lo circonda – ha contribuito al successo di un film che ha saputo travalicare i confini dell’arte cinematografica consacrandosi fenomeno di costume.

Il 30 Ottobre, in occasione della serata-omaggio a “La Dolce Vita”, si terrà all’Auditorium Parco della Musica l’anteprima mondiale del film, restaurato  e presentato in digitale 4K con il contributo di numerosi sponsor - tra cui Gucci - dalla Cineteca di Bologna presso il Laboratorio L’Immagine Ritrovata. Presenterà l'anteprima il regista Martin Scorsese.
La genesi del film – dalla firma della prima cambiale da parte del produttore fino al rientro in Italia di Fellini dal festival più recente – è ricostruita da “Dolce Vita Mambo!”, cortometraggio di Antonello Sarno prodotto da Medusa Film e Alitalia. Attraverso la minuziosa ricostruzione con materiali d’archivio di quello che oggi chiamiamo “backstage”, Sarno racconta la vita sul set di Fellini.

L’esperienza del set è al centro anche della mostra “Labirinto Fellini”, al MACRO Testaccio “La Pelanda” che si aprirà il 30 Ottobre. L’esposizione si compone di due parti: “La Grande Parata” – a cura di Sam Stourdzè – ripercorre l’opera di Fellini con materiali rari, fotografie e disegni restituendo l’immagine di un regista estremamente moderno nel suo approccio al film. La seconda parte della mostra – a cura dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo – sarà un vero e proprio labirinto animato dai luoghi dell’immaginazione di Fellini.

 “La Dolce Vita” non è stato “solo” un film, ma un vero e proprio fenomeno di costume. La complessità del film racconta di anni cruciali per lo sviluppo italiano e per il contesto internazionale.
L’omaggio della Festa di Roma si articola quindi in una retrospettiva dal titolo “La notte pazza de La Dolce Vita”, in programma dal 28 Ottobre al 5 Novembre alla Sala Trevi della Cineteca Nazionale. La rassegna – a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia -  propone ventiquattro titoli sul tema della vita notturna della Capitale dal 1952 ai “Paparazzi di Neri Parenti del 1998.

Una visione a tutto tondo degli anni della “Hollywood sul Tevere” sarà offerta anche dalla mostra “La Dolce Vita, 1950-1960. Stars and Celebrities in the Italian Fifities”. Oltre ventimila visitatori testimoniano già il successo del percorso iconografico ricostruito a cura di Marco Panella al Museo dei Fori Imperiali. Attraverso le immagini in gran parte inedite dei rotocalchi del tempo e dei materiali dell’Archivio Storico Luce è ricostruita l’atmosfera degli anni più vitali del cinema italiano, anni in cui artisti quali De Sica, Anna Magnani, Sophia Loren e Fellini ottennero grandi riconoscimenti internazionali, tra cui l’Oscar.

Il vitale legame di quegli anni tra cinema, cronaca e società è al centro anche della mostra organizzata al Palazzo della Minerva dal Senato della Repubblica. La rassegna espositiva “1960. Il mondo ai tempi de La Dolce Vita” ricostruisce – attraverso immagini e articoli di giornale - l’anno di uscita del film di Fellini inserendolo nella più ampia prospettiva politica dell'epoca. Il 1960 fu infatti anche l’anno della crisi del governo Tambroni, delle Olimpiadi di Roma, dell’elezione di John Kennedy alla presidenza degli Stati Uniti e dell’avvento della televisione nelle case italiane …

Questa edizione della Festa del Cinema di Roma si caratterizza però anche per un’altra serie di omaggi a importanti protagonisti del cinema internazionale.
L’apertura del programma ufficiale sarà anticipata al 27 Ottobre, ricorrenza del ventennale della scomparsa di Ugo Tognazzi. In quell’occasione sarà presentato in anteprima il documentarioRitratto di mio padre” di Maria Sole Tognazzi, ritratto inedito di uno dei più grandi attori italiani capace di attraversare con il suo talento tutti i generi cinematografici. 
La presenza ideale di Tognazzi al festival non si limiterà però a questo omaggio: ogni film in concorso nelle varie sezioni sarà preceduto da brevi clip delle sue migliori interpretazioni.
Il 2 Novembre alle ore 17.30 Mario Monicelli consegnerà alla famiglia il Marc’Aurelio alla memoria di Suso Cecchi d’Amico, scomparsa nel Luglio di quest’anno. Nella sua carriera lunga quasi cinquant’anni Suso Cecchi d’Amico ha scritto alcune tra le più belle pagine del cinema italiano, lavorando tra gli altri con Zavattini, De Sica, Blasetti, Antonioni e Rosi.
Alla consegna del premio seguirà un incontro con tre delle più note sceneggiatrici italiane – Cristina Comencini, Iaia Fiastri, Francesca Marciano – che racconteranno l’ispirazione rappresentata dall’opera di Cecchi d’Amico per il loro lavoro.

Quest’anno il cinema italiano ha perso prematuramente anche un altro artista, Corso Salani. L’attore, regista e documentarista sarà ricordato da una maratona di cinema alla Casa del Cinema, in collaborazione con la sezione “L’Altro Cinema – Extra” della Festa di Roma. L’evento “Per Corso, Percorso” presenterà alcune opere in anteprima e due dei cortometraggi girati da Salani.

In collaborazione con la sezione “Focus – Occhio sul mondo” l’omaggio a Akira Kurosawa.
Il 28 Ottobre alle ore 16.00 presentazione in anteprima europea di “Rashomon”, capolavoro del regista giapponese rieditato in versione digitale a alta definizione. Seguirà un incontro condotto da Goffredo Fofi con Teruyo Nogami – segretaria di edizione di Kurosawa – e Vittorio Dalle Ore, unico aiuto regista e aiuto montatore occidentale entrato a far parte della troupe di Kurosawa. L’incontro racconterà l’esperienza su un set diretto da un grande regista con metodi produttivi e concezioni del lavoro molto lontani da quelli dei set “occidentali”.

La cinematografia giapponese è ancora presente con l’omaggio a Satoshi Kon, innovatore del cinema d’animazione giapponese. L’universo creativo e visionario di Kon – scomparso prematuramente quest’anno a soli 47 anni – ha saputo imporsi nel panorama internazionale grazie a una manciata di film, prodotti in pochissimi anni.
La Festa del Cinema di Roma presenterà il 1 Novembre alle ore 18.00 il film d’esordio di Satoshi Kon, “Perfect Blu”, prodotto nel 2007.


[17-10-2010]

 
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