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Taxi, il comune vuole ancora il satellitare

domani un incontro tra l'assessore alla mobilità e le varie sigle

Ritorna l'ipotesi Gps

Si torna a parlare di controllo satellitare per i taxi romani. È previsto per domani un incontro tra l’assessore alla mobilità Mauro Calamante ed i rappresentanti delle centrali radio per discutere ancora del monitoraggio in tempo reale delle auto bianche in servizio.

All’inizio di novembre c’era stato l’aut-aut da parte del sindaco Veltroni: o il gps o 2.300 nuove licenze. I conducenti avevano detto no al satellitare e quindi erano partite le procedure per il rilascio delle nuove autorizzazioni, che poi sono passate dopo una lunga trattativa da 2.300 a 1.000.

Ora il comune torna alla carica con il controllo satellitare, trovando ancora una volta la ferma opposizione dell’ala più radicale, a cominciare dal 3570. “L’unico controllo che siamo disposti ad accettare – dice il presidente Loreno Bittarelli – è una commissione mista, che preveda anche la presenza della nostra categoria, per la valutazione del servizio”.

Intanto procedono a rilento le procedure per il rilascio delle nuove licenze. Colpa anche dell’inchiesta della procura di Roma, che ha portato al sequestro di un centinaio di licenze in mano a tassisti che non possedevano i requisiti previsti dalla legge. Il comune, insomma, vuole prima verificare le graduatorie, per evitare di assegnare licenze che potrebbero poi essere ritirate dopo poche settimane.

 
TAG: taxi
 

[12-03-2007]

 
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