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Adèle e l'enigma del faraone

di Luc Besson. Con Louise Bourgoin, Mathieu Amalric

di Svevo Moltrasio

La giovane e avventurosa Adèle viaggia tra Parigi e l’Egitto alla ricerca di sorprendenti scoperte. Rientrata in patria scoprirà che la capitale è in balia di strane e antiche creature.

Il regista francese Luc Besson torna in sala prendendosi una pausa dalla trilogia sui personaggi, perlopiù animati, di Arthur e i Minimei e dopo ben cinque anni gira solamente in “pellicola”. Il film è la trasposizione di un fumetto francese molto noto in patria che però non ha salvato il regista da un incredibile flop, con incassi ben al di sotto delle aspettative e critiche molto severe.

Come d’abitudine per il regista il protagonista della storia è un personaggio femminile che non ha nulla da invidiare agli uomini ma anzi ne mette in riga più di uno. Ambientato nei primi del Novecento, il film ricorda da un lato le avventure hollywoodiane – impossibile non pensare all’archeologo Jones – e dall’altro certe opere fantasy di stampo francese – Belfagor -.

In realtà il baraccone pende molto di più verso le seconde e quelle qualitativamente più modeste – viene in mente appunto la versione con Sophie Marceau de IL FANTASMA DEL LOUVRE -. Lo stile di Besson, un tempo almeno tecnicamente agile, è oggi completamente imbolsito, senza senso del ritmo, e inoltre il regista non riesce a ben amalgamare i diversi ingredienti narrativi che girano completamente a vuoto – dal fantasy  alla comicità –. A sancire il fallimento l’impronta visiva che non sfugge un’impostazione di dimessa fattura televisiva. La noia regna sovrana. Ovviamente da noi non sembrano mancare i consensi della critica.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - besson - bourgoin
 

[14-10-2010]

 
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