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Protesta dei sindaci contro il piano sanitario

la Polverini ''il piano non Ŕ modificabile''

Si sono svegliati di buon mattino, perché molti di loro arrivavano da lontano, e si sono ritrovati ai piedi del ministero dell’economia in via XX settembre per dire no al piano regionale di riordino della rete ospedaliera voluto dalla presidente Polverini. Sono i sindaci di 24 comuni del Lazio, gli stessi in cui si trovano gli ospedali che saranno riconvertiti in poliambulatori e hospice. Sul palco a parlare anche il capogruppo del pd regionale esterino montino, ma la manifestazione non ha avuto un carattere politico. Insieme ai sindaci tanti cittadini preoccupati.

I manifestanti si sono dati appuntamento ai piedi del dicastero dove proprio ieri, in anticipo rispetto al previsto, si è aperto il tavolo di verifica del piano. In strada i sindaci di comuni come pontecorvo, bracciano Anagni o Montereotondo…

"Con i provvedimenti della Polverini circa mezzo milione di cittadini rischiano di essere tagliati fuori dall'assistenza" accusa Esterino Montino, capogruppo Pd alla Regione Lazio

DEFICIT IN AUMENTO - E dall’opposizione arriva anche un nuovo allarme. Nonostante il piano di rientro, il buco della sanità del Lazio aumenterebbe. "Quello della Polverini è un piano con difetti consistenti - ha aggiunto capogruppo di Sel, Luigi Nieri - e, ad oggi, non se ne conosce la copertura". "Nel 2005 il deficit era di due miliardi – ha ricordato Montino -, nel 2009 abbiamo chiuso con un deficit di 1,421 miliardi. Secondo i nostri calcoli la chiusura nel 2010 supererà il miliardo e mezzo". "Con queste dichiarazioni oggi hanno messo il sigillo di fatto al disastro che hanno lasciato» ha ribattuto la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. «Montino sta all'opposizione: facesse l'opposizione - ha aggiunto -. Io sto al governo e i conti li conosco io rispetto ai provvedimenti che ho fatto. Lui ha avuto cinque anni per cambiare le cose ma non ce l'ha fatto ora si deve rassegnare a stare cinque anni all'opposizione".

La presidente Polevrini ha risposto facendo sapere di essere disposta a incontrare i sindaci al più presto, “quella sarà la sede per stabilire insieme come migliorare la sanità – ha detto – ma il piano non è modificabile”.

Le proteste intanto non si fermano. Giovedì sarà la volta dell’ospedale Cto, mentre l’associazione medici dirigenti minaccia lo sciopero generale contro un progetto che – dicono i dottori -  mette a repentaglio l’assistenza nella nostra regione.

[13-10-2010]

 
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