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Donna incinta trasporta ovuli di coca

costretta ad abortire, aveva ingoiato 122 ovuli

Ancora una storia di corrieri ovulatori, uomini e donne cioè che per nascondere la droga che trasportano arrivano ad ingoiarla in ovuli. Una pratica molto pericolosa, la rottura di questi ovuli infatti provoca devastanti disturbi al sistema nervoso e il rischio di arresto cardiaco.

Un rischio che però non ha fermato una coppia di boliviani, marito e moglie incinta, in arrivo a roma dal brasile. Si erano finti dei turisti in viaggio di piacere, ma, una volta atterrati a Fiumicino, l’atteggiamento particolarmente sofferente della signora durante i controlli della guardia di finanza ha insospettito gli uomini delle fiamme gialle. I due sono stati quindi accompagnati all’ospedale grassi di ostia per delle verifiche.

Dopo essere stati sottoposti agli esami ecografici si è così appurata la verità: lei, incurante del suo stato, aveva ingoiato la bellezza di 122 ovuli, il marito 80. due chili e mezzo di cocaina in tutto portata nelle cavità addominali. Non solo, la donna è stata sottoposta a un esame ginecologico che ha rivelato, oltre a una gravidanza giunta al secondo mese, la presenza di altri contenitori di droga anche nella vagina. Tutti gli ovuli sono stati espulsi ma per la gestazione da poco iniziata non c’è stato nulla da fare, la contaminazione dell’involucro ha provocato nella donna un aborto. Marito e moglie sono stati arrestati con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. 

Dall’inizio dell’anno decine di interventi analoghi sono stati portati avanti dai militari della Guardia di finanza.

[07-10-2010]

 
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