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Bossi-Alemanno: pranzo riconciliatore

ma la piazza non gradisce

Se tra Bossi ed Alemanno è finita letteralmente a tarallucci e vino, tra i romani ed i leader del Carroccio la pace è ben lungi dall'essere suggellata. Mentre ad un tavolo sotto i gazebo bianchi di Piazza Montecitorio, Umberto Bossi e Gianni Alemanno hanno inscenato un pranzo riconciliatore dopo le battute infelici del primo, non si è mai fermata durante l'incontro la polemica tra i militanti della Lega e gruppi di romani.

Il sindaco, 'gesto di concordia' - 'Alemanno sindaco de Roma', scandivano i militanti di 'Popolo di Roma'. 'Bossi, Bossi, Bossi' e anche 'Padania libera', gridavano dall'altro lato i verdi padani. Per la durata del pranzo, le due tifoserie si sono alternate, facendo quasi un unico coro. "Il tifo legato alle identità non è un fatto negativo", ha commentato il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "È come allo stadio, è giusto che ci sia un po' di tifo, ma l'importante è che alla fine ci si stringa la mano con lealtà e si competa anche, se necessario, con la stessa lealtà". Ha continuato il sindaco: "È importante che l'appartenenza non si trasformi però in antagonismo, odio e avversione. Bossi ha chiesto scusa, c'è reciproco rispetto. Oggi abbiamo dato un segno importante di concordia dell'Italia, ci siamo stretti la mano e abbiamo lanciato un segnale di riconciliazione". "Dobbiamo lavorare per un grande rinnovamento dell'Italia - prosegue il primo cittadino della capitale - un'Italia unita che valorizzi le identità locali".

L'opposizione, 'dalla porcata alla porchetta' - Ma quando sono arrivati in piazza sostenitori di Pd e Italia dei Valori, ma anche semplici cittadini, a contestare il Senatur, gli animi si sono surriscaldati. "Dalla porcata alla porchetta". È questo uno degli slogan esposti da un gruppo di militanti del Pd che criticano il pranzo a base di polenta e coda alla vaccinara. E poi i commenti dei politici: "Altro che Roma Capitale. La ridicola messa in scena del pranzo pacificatore potrà servire forse a rallegrare la dieta del sindaco Alemanno e del ministro Bossi, ma in realtà porta avanti la continua umiliazione della nostra città, declassata oggi a teatro di una sciatta sagra paesana". È quanto ha dichiarato in una nota Jean Leonard Touadi, deputato del Pd ed ex assessore capitolino alla sicurezza. A rincarare la dose ci ha pensato Massimo Donadi, capogruppo dell'Idv alla Camera: "Che bello spettacolo. Alemanno e Polverini che imboccano Bossi, l'immagine di questa maggioranza di magna-magna. Comunque c'è un dato politico importante: il superamento di Pdl e Lega. Si può dire, infatti, che oggi è nato il partito del rigatone". 

Finiani e MPA - Estremamente negativo anche il commento del finiano Fabio Desideri, ex consigliere della Regione Lazio: "Più che di pranzo della pace sarebbe il caso di parlare di inutile e ipocrita teatrino. Non credo proprio che il ministro Bossi, che da anni insulta Roma e i romani, cambierà idea. Tant'è che alla prima domanda posta dai cronisti sul Gp di Formula 1 a Roma, il Senatur ha risposto con il suo inconfondibile stile, ponendo dubbi sulla fattibilità e sull'ubicazione dello stesso nella Città eterna. Spettacoli come quello che si è svolto a Montecitorio non fanno neanche ridere - conclude Desideri - ma mettono solo tanta tristezza". Polemico anche il Movimento per le autonomie, attraverso Carmelo Lo Monte, capogruppo MPA alla Camera: "Da 150 anni i grandi accordi tra gli interessi del Nord e quelli dei potentati della Capitale a scapito del Mezzogiorno si consumano a tavola. Oggi il menù prevedeva vaccinara, trippa e polenta e come sempre il Sud non era presente a questa pubblica abbuffata".
 
 

[06-10-2010]

 
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