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Piano casa della Regione

incentivi del 60% di cubatura per chi ricostruisce

Ieri è stata la volta del piano sanitario oggi di quello per la casa, la giunta regionale ha approvato il nuovo piano che in settimana passerà all’esame del consiglio.

La giunta Polverini al completo ha oggi presentato i dettagli della legge che prevede incentivi per chi demolisce e ricostruisce interi condomini degradati oltre i 500 metri cubi, nella ricostruzione si puo’ usufruire, fino ai 1000 metri cubi, di un bonus di ben 60% della volumetria esistente.

Sono previsti incentivi anche per quanto riguarda l’adeguamento sismico, chi ricostruisce con tecniche antisismiche ha diritto ad un incentivo fino al 35% della volumetria la legge del nuovo piano casa prevede anche incentivi per chi demolisce edifici non residenziali dismessi, chi lo farà avrà la possibilità di cambiare la destinazione d’uso in residenziale destinandone però il 30% in interventi di edilizia sociale.

Insomma più che sulle politiche sociali la Regione Lazio ha voluto puntare sugli incentivi per chi ricostruisce edifici degradati.

"Colleghiamo l'interesse di riqualificazione delle strutture dismesse che in molti casi sono ricettacolo di occupazione e degrado dando un

L’assessore alla casa Teodoro Buontempo spiega invece l’introduzione del mutuo sociale. "Il mutuo sociale -spiega Buontempo- consentirà ai giovani con 300-400 al mese di riscattare una casa e premia i comuni che mettono a disposizione le aree per costruire case di edilizia popolare. Questa mattina la legge è stata approvata dalla giunta, poi andrà in commissione, credo che sarà approvata entro il mese di ottobre".

I PUNTI DEL PIANO - Sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, premio di cubatura del 60%, housing sociale. Sono i punti cardine su cui si basa il nuovo Piano Casa della Regione, Il documento si articola in 10 punti:

1 - Semplificare ulteriormente le procedure con l'utilizzo della Dichiarazione inizio attività (Dia) e si procederà con il permesso di costruire, per gli interventi più rilevanti, accelerando l'iter amministrativo attraverso Conferenza servizi per raccogliere in un solo giorno tutti i pareri.

2 - Estendere la possibilità di intervento di ampliamento anche a tutti gli edifici ubicati in zona agricola consentendo così di ampliare, al massimo, di soli 62 metri quadrati, una casa senza incidere sul patrimonio ambientale, ma contribuendo fattivamente alla conservazione del patrimoni edilizio. Questo contrasterà l'abbandono.

3 - Escludere gli interventi sugli edifici situati in zone vincolate, salvo che gli stessi non risultino coerenti e compatibili con gli strumenti di tutela con l'ottenimento del nulla osta dell'ente preposto alla tutela.

4 - Estendere gli interventi alle zone di pregio ma escludendo dalle stesse l'applicazione della presente legge di modifica negli insediamenti urbani storici come individuati dal Ptpr. garantendo così la piena tutela e la preservazione di tutte quelle aree di valore storico.

5 - Estendere gli interventi a tutti gli edifici a destinazione non residenziale dismessi favorendo la loro sostituzione attraverso la demolizione e ricostruzione con cambio di destinazione d'uso verso il residenziale destinandone il 30% all'housing sociale, all'edilizia universitaria e monetizzando il 30% ai comuni al di sotto dei 50mila abitanti.

6 - Estendere gli interventi di ampliamento del 20% anche agli edifici di dimensioni maggiori ai 1000 metri cubi ma comunque entro un massimo di 200 metri cubi.

7 - Possibilità di sostituzione di interi condomini in stato di degrado favorita con il 60% della volumetria esistente a condizione che venga mantenuta almeno il precedente numero di abitazione in capo agli attuali proprietari.

8 - Per favorire l'adeguamento sismico degli edifici esistenti la legge di modifica prevede un incentivo fino al 35% della volumetria esistente.

9 - Semplificare e incentivare la formazione di programmi integrati tesi al riordino delle periferie e alla riqualificazione ambientale con particolare riguardo al litorale marino per restituire la fascia costiera alla naturale fruibilità attraverso premi di cubatura fino al raddoppio di quella esistente da edificare in altro sito.

10 - La sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione consentirà il rinnovo del patrimonio edilizio esistente con architettura bio sostenibile con il contenimento dei consumi energetici, materiali eco compatibili di nuova generazione evitando inoltre il consumo di ulteriore territorio

 
TAG: casa
 

[01-10-2010]

 
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