Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Champions, la Roma soffre e vince

2-1 col Cluj: vantaggio di Mexes e capolavoro di Borriello. Finale in apnea.

Avanti con affanno: è la fotografia dell’esordio romanista in Champions League. Un passo indietro rispetto alla partita con l’Inter, anche a causa dell’ampio turn over. Ma arrivano tre punti, unica soluzione per guardare con maggiore serenità al futuro europeo dei colori giallorossi. Il Cluj, diciamocelo francamente, non è una corazzata, ma per la Roma sono stati necessari tre quarti di gara per sbloccare il match e una manciata di minuti finali di patimento per averne ragione.
Claudio Ranieri, evidentemente abbastanza fiducioso nelle proprie seconde linee, dà vita a un ampio turn over: fuori Cassetti, Riise, Juan e Borriello, l’allenatore di Testaccio manda in campo Cicinho e Castellini sulle fasce di difesa, e in attacco si rivede la coppia Totti-Vucinic, con Menez a supporto sulla destra. La prima mezz’ora di gioco è brutta che più non si potrebbe: la Roma è molto bloccata sulle fasce, e il Cluj riparte con una certa agilità. Tutto ciò che producono i giallorossi è un destro di Pizarro dal limite che sibila a pochi centimetri dal palo. A far paura, invece, sono i romeni, che, grazie a un clamoroso svarione di Burdisso, hanno l’occasione d’oro per andare in vantaggio con Traoré, che a tu per tu con Lobont spacca la traversa. Il grave pericolo sveglia i giallorossi, trascinati dalla salita in cattedra di Francesco Totti. Al 33’ è il capitano a confezionare un assist d’oro per Vucinic, che solo davanti a Nuno Claro conclude centralmente di controbalzo. Due minuti dopo è ancora Vucinic, stavolta imbeccato da De Rossi, a fallire una buona occasione, concludendo debolmente di destro da posizione favorevole. Al 38’ si invertono i ruoli, stavolta con Vucinic a confezionare un buon pallone per Totti, che dal limite sfodera un bel tiro parato da Nuno Claro (poi tap in fallito di Menez). Nuno Claro, poi, si supera sul capitano al 44’, deviando a lato una gran punizione del capitano. Buoni segnali da Cicinho.
La ripresa si apre, come a Brescia, con Adriano al posto di Menez. Nelle intenzioni di Ranieri, il brasiliano dovrebbe sostituire tatticamente il francese, sulla fascia destra. Di fatto, l’Imperatore appare piuttosto sfasato e statico. Fatto è che l’assedio dell’ultimo quarto d’ora del primo tempo non si ripete. Anzi: Traoré coglie un nuovo legno al 6’ con un gran tiro dal limite. La Roma appare stanca soprattutto in Totti, Vucinic e Cicinho, uomini che nel primo tempo hanno dato dinamismo alla manovra. Sono proprio gli ultimi due a uscire, quando al 17’ Ranieri gioca il tutto per tutto inserendo Cassetti e Borriello. Prima dei risultati sul piano tattico, si apprezzano quelli legati alla cabala: passano infatti cinque minuti, e la Roma trova il gol su azione di calcio d’angolo. Si tratta di un corner battuto basso da Pizarro per l’inserimento e il tiro di prima vincente di Mexes. La rete scaccia i malumori e sembra liberare i giallorossi da una certa pesantezza di stomaco e di mente. Quanto a Borriello, ci mette poco a far sentire la sua presenza: al 24’, grandissimo gol al volo su lancio di De Rossi. Sembra fatta, ma non è così. L’allenatore del Cluj Cartu ci prova con due vecchie conoscenze del campionato italiano, De Zerbi e Bjelanovic. Ma è Hora a beffare di testa una colpevole difesa romanista su un cross non certo incontenibile di Culio. Nel finale, si soffre parecchio. Troppo, se serve un gran salvataggio di testa di Burdisso, al 44’, su conclusione di Panin. Ma i tre punti sono in cascina, e sono punti che pesano.
La partita ci restituisce una Roma forse un pochino più convinta, qualche piccolo passo avanti di giocatori come De Rossi e Pizarro e una certezza: Marco Borriello sta diventando una pedina sempre più importante di questa squadra. Per il resto, confermata la sensazione che di lavoro da fare ne resta, soprattutto sul piano della continuità della manovra, della concretezza e anche della solidità difensiva. Prossimo appuntamento europeo fra tre settimane col Basilea, ancora all’Olimpico, guardando il calendario, una gara da vincere a tutti i costi.
Simone Luciani

Roma-Cluj 2-1
ROMA: Lobont; Cicinho (19'st Cassetti), Mexes, N. Burdisso, Castellini; De Rossi, Pizarro; Menez (1'st Adriano), Perrotta, Vucinic (19'st Borriello); Totti. In panchina: Doni, Juan, Brighi, Baptista. Allenatore: Ranieri.
CLUJ: Nuno Claro; Panin, Alcantara, Cadu, Rada; Dica, Kivuvu (24'st Kone'), Edimar, Culio; Hora (32'st De Zerbi), Traore (36'st Bjelanovic). In panchina: Stanciou, Costa, Piccolo, Rafael. Allenatore: Cartu.
ARBITRO: Eriksson (Swe).
RETI: 24'st Mexes, 26'st Borriello, 33'st Rada.
NOTE: serata fresca, terreno in buone condizioni, spettatori 40.000. Ammonito: Dica. Angoli: 6-3 per la Roma. Recupero: 1', 3'.

[28-09-2010]

 
Lascia il tuo commento