Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
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Il pallonaro Roma
 
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La Roma Ŕ viva e lotta insieme a noi!

A sorpresa, battuta l'Inter 1-0: il gol-vittoria di Vucinic al 92'.

Un cross, un colpo di testa in tuffo alla disperata, una traiettoria che nemmeno il miglior portiere del mondo può arrivare a prendere. E’ il minuto 47 del secondo tempo. Il cross e il colpo di testa sono dei due giocatori più discussi di questo inizio di stagione, Daniele De Rossi e Mirko Vucinic. Una stagione che, ne siamo certi, è a un punto di svolta. La loro e, soprattutto, quella della Roma, che d’un tratto torna indietro di qualche mese, a quando la vittoria sull’Inter capolista la lanciava in una strepitosa rincorsa scudetto. Stavolta, dai bassifondi, il colpo di coda di una squadra che non ci sta a trascorrere un campionato da comparsa.
Claudio Ranieri, che recupera Riise, Burdisso, De Rossi e Totti, opta per un 4-4-2 spurio, con Menez esterno destro di centrocampo con ampia licenza di attaccare. Lobont sostituisce Julio Sergio. Nell’Inter, Cordoba prende il posto di Samuel, e per il resto è il consueto 4-2-3-1. Che, lo si capisce subito, in una partita intensa ma poco spettacolare, non sfonda. A fronte di poche occasioni da gol, la Roma tiene comunque il campo meglio dell’Inter. Al 18’, dopo un’ottima occasione per Perrotta a tu per tu con Julio Cesar, Lucio alza un po’ troppo la gamba su Borriello, ma l’arbitro non vede gli estremi del calcio a due. Tre minuti dopo, la più grande occasione del primo tempo, che capita sui piedi di Eto’o (ancora una volta il migliore dei suoi): in area, ubriaca di finte Cassetti ma il suo tiro da distanza ravvicinata viene murato. Per il resto, Borriello è in ottima serata sui duelli aerei, mentre Totti e Menez vanno a tratti. Al 38’, ed è l’ultima emozione del primo tempo, gran tiro di Stankovic da distanza siderale che batte sulla parte alta della traversa.
Il secondo tempo si apre con una Roma ancora più convinta. Al 10’, ottimo spunto di Menez sulla destra e cross basso, sul quale non arriva, a porta vuota, Borriello. Cinque minuti più tardi, clamoroso regalo di Julio Cesar che, giocherellando col pallone, blocca la sfera due volte: stavolta il calcio a due c’è, ma Totti lo spedisce di poco alto. La girandola dei cambi vede Muntari prendere il posto di un acciaccato Milito, Coutinho sostituire Pandev (ma il giovane talento non avrà occasione di mettersi in mostra), Vucinic per Totti alla mezz’ora e, nel finale, ancora un’occasione per Julio Baptista al posto di un ottimo Borriello. L’ultimo quarto d’ora vede crescere la stanchezza della Roma, e con essa la pressione dell’Inter. Eto’o ha due occasioni: nella prima parte verso Lobont dopo  un grave errore di Juan, ma conclude a lato; nella seconda è il portiere romeno a compiere un ottimo intervento sul suo destro dal limite. Proprio quando la gara sembra destinata a spegnersi sullo 0-0, il colpo di scena: cross al centro dell’area di De Rossi e colpo di testa vincente in tuffo di Vucinic (l’uomo che aveva regalato, di fatto, la Supercoppa ai nerazzurri). L’Olimpico si trasforma in una specie di mega-ordigno.
C’è qualcosa, nel calcio, che va oltre la logica, oltre la razionalità e che insiste sulla nostra parte più istintiva. E che ha suggerito, per novanta minuti, che la Roma questa partita l’avrebbe vinta. Nonostante alcune occasioni, l’Inter non ha mai dato la sensazione di essere in controllo del match. Al contrario, i giallorossi, pur creando poco, sembravano nelle condizioni di poter segnare in qualunque momento. E’ avvenuto all’ultimo minuto, con un classico colpo “alla Vucinic”. Giocatore che, conoscendo il suo carattere, ora ritroveremo. Così come è lecito attendersi che verrà ritrovata anche la vera Roma. Quella che potrà competere per le prime posizioni, nonostante sia già necessaria una scalata.

Simone Luciani

ROMA: Lobont; Cassetti, N. Burdisso, Juan, Riise; Menez (Brighi dal 43’ s.t.), De Rossi, Pizarro, Perrotta; Borriello (Baptista dal 43’ s.t.), Totti (Vucinic dal 31’ s.t.) (Doni, Cicinho, G. Burdisso, Adriano). All. Ranieri
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu; Stankovic, Cambiasso; Pandev (Coutinho dal 29’ s.t.), Sneijder, Eto'o; Milito (Muntari dal 22’ s.t.) (Castellazzi, Santon, Obi Joel, Mariga, Biabiany). All. Benitez .
ARBITRO: Moranti di Ascoli Piceno (Calcagno, Rossomando).
MARCATORI: Vucinic al 47' s.t.
NOTE: spettatori circa 40 mila, comunicati solo i paganti: 20.109 per 724.234 euro. Ammoniti: Chivu, Stankovic, Cordoba, Cassetti, Perrotta, Pandev, N. Burdisso, Menez. Angoli: 4-6. Recuperi 2’, 4’.

[25-09-2010]

 
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