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Il cartellone della Sala Uno

Tradizione, contemporaneitÓ e innovazione

La Sala Uno, questo unico e raro gioiello di innovazione e ricerca teatrale, è una realtà viva e vivace voluta dalla regista iraniana, che ne è anche l’anima e il direttore, Shahroo Kheradmand. Tradizione, contemporaneità, innovazione sono le linee di lavoro della stagione teatrale, del teatro nel cuore del quartiere di San Giovanni, che sta per riaprire i battenti. Linee che possono e devono convivere, l'una arricchisce l'altra.

La produzione di teatro d'arte e di cultura, la formazione della conoscenza e del sapere nelle arti sono uno dei compiti, forse il principale, di un teatro. “Per la stagione di quest’anno abbiamo realizzato qualcosa di diverso – ha spiegato Shahroo Kheradmand – Una prima parte è dedicata alla storia del teatro, dalla tragedia greca con l’’Edipo Re’, traduzione e regia di Alessandro Vantini, passando per il ‘Decameron’, per la regia di Roberto Della Casa, per Shakespeare, per arrivare a ‘Il Giardino dei ciliegi’ di Cechov per la regia di Reza Kheradmand, fino poi a Pirandello. Una seconda parte della stagione è invece dedicata alla drammaturgia contemporanea, con una rassegna di 12 testi di autori under 35, che rinnova la grande attenzione dedicata dalla Sala Uno alla ricerca e ai giovani talenti.

In questo momento per i giovani non ci sono fondi e non hanno mezzi per esprimersi. Sotto il profilo dell’innovazione e dello spazio e dell’attenzione ai giovani, noi siamo un vero punto di riferimento, la nostra presenza su Roma è molto forte e questo ruolo ci viene riconosciuto con premi importanti”.

Una stagione variegata, polimorfa, ampia e ricca di appuntamenti, sempre incentrata sulle squisite, impalpabili, eccitanti onde dell’emozione. Il teatro diventa il ricettacolo delle sensibilità, l’agorà delle istanze civili, l’arena delle contese ideali, la pista di un velodromo delle cose impossibili, la pedana per distonie espressive, il palco per comicità clownesche, angolo scuro di torbide passioni, nembo che lancia saette iridescenti, garçonnière per sensualità trasgressive, corsia per incredibili ritmi musicali, salotto per amabili e piacevoli incontri, quadro di simbolismi terrifici, sentiero che conduce all’inatteso luogo dai mille piaceri dell’immaginato.

E se tutto questo non bastasse, al Sala Uno, quest’anno, non mancherà la musica; a partire dal 3 ottobre fino a dicembre, tanti appuntamenti da non perdere. La porta del Teatro Sala Uno è aperta: sensibilità, fantasia, abilità, entusiasmo sono già in scena. L’emozione a teatro è servita.

[16-09-2010]

 
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