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Dalla cantina al Sistina

arriva nel prestigioso teatro il nuovo irresistibile spettacolo di Maurizio Battista

Maurizio Battista Che ci fa Maurizio Battista al Teatro Sistina? Ve lo spiega lui stesso dal palco dello storico teatro romano, raccontandoci la lunga strada, a volte tortuosa, che ha percorso in questi anni per arrivare al prestigioso palcoscenico nazionale. Potremo quindi ascoltare con piacere gli aneddoti e gli episodi narrati dalla sua voce sarcastica, dai suoi gesti eloquenti e dalle sue pause beffarde. Comincerà proprio dalle storie di quando si esibiva nei locali della capitale, agli inizi della sua carriera, con gli spettacoli nelle cantine che avevano una caratteristica particolare: gli artisti salivano sul palco con il cappotto. E non se lo levavano! Non per il freddo, no. Semplicemente perché il rischio che il cappotto venisse “sottratto” era talmente elevato che nessuno rischiava. Ecco spiegato il titolo, “…dalla cantina al Sistina”. E il suo spettacolo inizierà esattamente così, a sipario chiuso e con il cappotto indosso.

Fu proprio in queste cantine che nacquero i pezzi più famosi del suo repertorio, quelli che poi, con il tempo, sono diventati i suoi cavalli di battaglia, e che ci propone in questa felice occasione: “La siringa”, “paletta e secchiello” e il famosissimo “Portaportese”. Battista ripercorre poi altre tappe della sua storia per arrivare a narrare, con un escamotage drammaturgico, le favole dei nostri tempi. Questa volta prende in prestito i cartelloni dei cantastorie. Del resto la sua attività può essere a buon diritto annoverata tra i metodi di trasmissione orale della cultura popolare. Le sue storie “romanzate” hanno radici profonde nella vita quotidiana dei nostri tempi. Ed ecco, appunto, le gesta eroiche della Principessa Tulipani, del Principe Ciccione e del Principe Seccone (ogni riferimento è puramente casuale) che hanno popolato le cronache di quotidiani e settimanali dell’estate. Da buon menestrello si farà accompagnare (non da un chitarra) ma da un intero gruppo musicale, l’Acquofono band, per arrivare alla sua morale della storia.

Per gli amanti dell’Hi Tec, invece, uno schermo gigante presenzia la scena. Anche se in realtà non è funzionante ma solo custodia di articoli e brani tratti dai periodici e giornali, con gli episodi salienti dell’estate che sta per finire.
Ancora uno spettacolo pieno di sorprese e divertimento, all’insegna della schiettezza e della spontaneità.
Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Sistina fino al 10 ottobre.

[16-09-2010]

 
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