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Virtus, serve una svolta

due settimane per capire dove si puņ arrivare

Reagire. Questa la parola d’ordine in casa Lottomatica Roma, dopo la sanguinosa sconfitta contro il Pau. Nelle prossime due settimane ci si gioca l’Eurolega- anche se per passare, stavolta, servirebbe un aiuto della dea bendata ancor più consistente di quello dato per accedere alle Top16- e il campionato. Come in Eurolega anche in serie a1 ci saranno impegni scomodi, a cominciare dalla trasferta del Pala Bigi di Reggio Emilia contro la Bipop Carire per poi passare alla sfida di sette giorni dopo, tra le mura amiche del Palalottomatica, contro la capolista Monte dei Paschi Siena.

 

Comunicazione di servizio: la partita causa la “Maratona della città di Roma” è stata spostata dalle ore 12.30, alle ore 20.30, per permettere a tutti i tifosi di poter raggiungere l’Eur. Rimarrà comunque nella programmazione live di Sky sport. Chiusa la breve parentesi concentriamoci sul problema americani che colpisce la Virtus. Hawkins quest’anno è discontinuo e poco incisivo nelle partite.

 

Inesistente la sua leadership nei momenti decisivi. Pessimo nel tiro da tre punti, poco convinto nelle penetrazioni, terribilmente altalenante dalla lunetta. Questo è Hawkins versione 2006-2007. A Bologna era ritornato grande, ma a distanza di due giorni ha deciso in negativo una partita che era più che mai doveroso vincere. Penultimo possesso offensivo per Roma, riceve palla in post basso, si gira sulla riga di fondo e in salto lascia andare via un passaggio folle; palla recuperata Pau, e partita praticamente persa. L’ultima speranza romana viene invece gettata al vento dall’altro enigma della squadra, Mire Chatman; penetrazione sconsiderata e clamoroso terzo tempo sbagliato. Partita persa, stavolta per davvero. Palle perse, alcune imbarazzanti, gestione caotica e confusionaria della squadra, scarsa vena offensiva, questo è il ritratto di colui che avrebbe dovuto cambiare il volto di Roma e che invece sta andando a fondo insieme a tutto il gruppo.

 

E con l’Europa ormai nel cassetto, le prossime partite ci diranno se la Virtus sarà in grado almeno di lottare in campionato, obiettivo francamente più credibile considerato il livellamento avvenuto negli ultimi tre anni. Per farlo l’apporto dei due statunitensi sarà necessario, ma se le loro prestazioni continueranno ad essere queste, sarebbe legittimo interrogarsi sulla possibilità di una loro partenza. Serve una decisa sterzata, un cambio di direzione che faccia trovare equilibrio ad una squadra tormentata da rivoluzioni pressoché continue. Servono certezze in campo, fiducia nell’ambiente societario. A questo proposito fondamentale è il ritorno di coach Repesa, rientrato ieri al timone della squadra durante gli allenamenti di routine. Decisivo sarà il suo carisma per far rinascere i capitolini. Nota dolente: Roberto Chiacig reduce dalla più che positiva prestazione in Francia ( 14 p. + 11 rimb.) ha subito una contusione nella partita che lo costringerà a star fermo qualche giorno per far si che l’ematoma sul polpaccio si riassorba. In dubbio per Reggio Emilia. Da domenica vedremo se la Virtus avrà o meno reagito alle difficoltà degli ultimi tempi, se sarà in grado di lottare per qualcosa di importante, se riuscirà a girare una stagione al momento deficitaria.

Marco De Leo

[09-03-2007]

 
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