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Champions, la Roma dura un tempo

La vittoria del Bayer matura nella ripresa: finisce 2-0. Giallorossi troppo rinunciatari, tenuti in gioco da Julio Sergio

Chi sperava di vedere un’altra Roma, in quel di Monaco, è rimasto deluso. Non c’è stato alcuno scatto, né d’orgoglio, né di gioco, né di fisico dopo il tracollo di Cagliari, e anche in Champions la Roma si trova a inseguire. Nonostante un primo tempo in cui era riuscita a chiudere gli spazi (ma null’altro) al Bayer Monaco mutilato di Robben e Ribery, nella seconda frazione si è assistito a un assedio dei tedeschi, che solo Julio Sergio ha reso meno rotondo nel risultato.


Nel mare di assenze, Ranieri si barcamena inventandosi un 4-4-2 senza esterni di centrocampo, con squadra dunque bloccatissima e Totti e Borriello in avanti cui sono affidate invenzioni al momento improbabili. Nonostante ciò, e nonostante le percentuali bulgare nel possesso di palla e una netta superiorità dei vicecampioni d’Europa sulle fasce, i giallorossi riescono a fermare il Bayer per 45 minuti. Addirittura, nel primo tempo è la Roma ad avvicinarsi (si fa per dire…) di più al gol. Al 6’ minuto, ad esempio, quando una girata di testa di Borriello viene letteralmente murata in area. O all’11’, quando un cross basso di Cassetti viene sfiorato da un difensore del Bayer e sibila a pochi centimetri dal palo. E, infine, al 40’, su un colpo di Borriello deviato, che Butt toglie dall’incrocio dei pali.


Se il secondo tempo sembra iniziare sulla stessa falsariga del primo, qualcosa si rompe attorno al 10’, quando il Bayer va per la prima volta pericolosamente al tiro con Kroos e Julio Sergio toglie palla da sotto la traversa. La Roma appare improvvisamente troppo schiacciata nella trequarti e incapace di gestire qualunque pallone. De Rossi e Perrotta, già sbiaditi, spariscono ciascuno nei propri compiti dalla gara, e Pizarro continua a somigliare a quello disastroso di Cagliari. All’11’ è addirittura miracoloso Julio Sergio su Muller, che si presenta a tu per tu col brasiliano. Lo stesso portierino giallorosso è chiamato a un paio di ulteriori interventi non semplici nei successivi venti minuti. Van Gaal capisce che è ora di affondare, e inserisce Mario Gomez e Klose, mentre Ranieri sembra votato all’immobilismo, nonostante la tenuta, soprattutto sulle fasce, sia sempre più precaria. Al 33’ l’ultimo avvertimento: proprio il neoentrato Klose centra il palo di testa. Neanche un minuto, e la frittata è fatta: Muller trova un capolavoro di esterno destro dai 16 metri, su cui Julio Sergio non può nulla. Ma di certo non si può attribuire alla prodezza del singolo il merito del vantaggio tedesco. Solo a questo punto Ranieri compie la prima mossa, e non si può dire che non sia discutibile: a lasciare spazio a Menez è infatti Francesco Totti. Al 35’ la Roma avrebbe perfino l’occasione per il pareggio (immeritato), e spiace che sia Borriello, autore di una buona gara di sacrificio, a fallire il colpo a tu per tu con Butt. Ma si capisce che, nella bilancia della gara, è assai più probabile il raddoppio del Bayer, ormai padrone del campo. Raddoppio che, puntualmente, arriva: Klose, su cross da calcio da fermo, deposita in rete anticipando sia Burdisso che Julio Sergio.
Al solito, non conviene a nessuno drammatizzare una sconfitta a Monaco, che ci può stare. Purtroppo, arriva al culmine di un inizio di stagione terrificante, dove tutto ciò che la Roma ha colto è un pareggio con il Cesena in casa. Assenza di gioco, mentalità troppo rinunciataria, diversi giocatori impresentabili, errori tattici prima e durante la partita da parte di Ranieri: tutto ciò cancella il ricordo di una squadra lasciata a un punto dallo scudetto e ritrovata nei bassifondi di ogni competizione. Con l’aggravante di un’inspiegabile fragilità che ricorda l’ultimo Spalletti. Quello del tracollo al primo episodio negativo. Ce n’è di strada da fare.

Simone Luciani

BAYERN MONACO: Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber, Contento; Van Bommel, Schweinsteiger; Mueller (37' s.t. Pranjic), Kroos, Altintop (22' s.t. Klose); Olic (22' s.t. Gomez). (Kraft, Demichelis, Alaba, Tymoshchuk). All.: Van Gaal.
ROMA: Julio Sergio; Rosi, N. Burdisso, Juan, Cassetti; Brighi, Pizarro, De Rossi, Perrotta; Borriello, Totti (34' s.t. Menez sv). (Lobont, Cicinho, G. Burdisso, Greco, Simplicio, Adriano). All.: Ranieri.
ARBITRO: Lannoy (Fra).
MARCATORI: Muller al 33', Klose al 38' s.t
NOTE: serata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori 66 mila circa. Ammonito Gomez.

[16-09-2010]

 
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