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Tutti sui banchi, al via le scuole

mezzo milioni di ragazzi tornano in classe

Prima campanella dell'anno per circa mezzo milione di ragazzi romani, dopo l'anticipo del Tasso, del Newton e di molti istituti primari tra oggi e domani torneranno tutti sui banchi.

Agli alunni baby e senior toccheranno poi 209 giorni di lezione fino all'11 giugno 2011, ultimo giorno di scuola. Con la scuola iniziano anche le proteste di genitori studenti e lavoratori della scuola precari che si mobiliteranno per un sit-in. E a partecipare ci saranno anche i Cobas. Striscioni, cartelli, megafoni e flash mob invaderanno viale Trastevere.

Per la mattinata il Coordinamento dei genitori ha indetto "il primo giorno di scuola ribelle": davanti ai licei Russell e Cavour mamme e papà volantineranno contro "una riforma che smantella la scuola pubblica".

ALLARME BULLISMO - Con l'inizio della scuola l'allerta rimane alta sul fenomeno del bullismo. Un’indagine della Divisione anticrimine della Questura in 6 scuole romane, un anno fa certificava che i ragazzi tra i 12 e i 15 anni vittime di soprusi (a partire dall’ascesa del cyberbullismo: la derisione di un compagno sul web) erano il 29% del totale. Ma adesso, in base allo studio dell’Istituto di Ortofonologia compiuto prima dell’estate e in via di pubblicazione, quella percentuale è arrivata al 44%. Quasi un allievo su due, nella sua carriera scolastica, subisce atti di violenza da parte di coetanei.

TARIFFE PIU' CARE PER I BANCHI D'ASILO -  Ritorno sui banchi o primo giorno di scuola anche per i bambini delle elementari e delle scuole materne. Lunedì 13 settembre per 223 mila bambini cominciano le lezioni negli istituti per l'infanzia ed elementari di Roma e provincia, fra carenze di personale scolastico (mancano i bidelli), polemiche e dubbi sulle rette.

NUOVE TARIFFE - A conti fatti, con le nuove tariffe comunali per la refezione scolastica, per alcune famiglie i costi aumentano. Da quest’anno partono quote rinnovate – le vecchie tabelle erano ferme da 9 anni – per le mense di asili, elementari e medie comunali: alle vecchie tre fasce ne subentrano 18. Ma, soprattutto, cambiano le quote. Per i redditi medio bassi, gli aumenti sono contenuti: se la famiglia presenta un Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente che stabilisce le fasce di reddito) di 10 mila euro, ad esempio, si passa da 30.99 euro mensili per cinque pasti a settimana a 36.39. Mentre la forbice tra vecchia e nuova tariffazione si dilata (sostanzialmente) salendo di reddito: prima, il tetto massimo era 41.32 euro per tutti i redditi oltre i 12 mila euro, oggi arriva ad 80 euro per chi dichiara oltre 45 mila euro. 40 euro mensili in più (il 40%). Stesse cifre si registrano per chi ha un reddito dichiarato di 40 mila euro: il costo mensa passa dai soliti 41.32 euro a 71.67.

 

[13-09-2010]

 
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