Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Roma, tonfo a Cagliari

Gli isolani asfaltano i giallorossi: 5-1. Decide l'espulsione di Burdisso per un intervento folle su Conti.

La Roma tradita da alcuni degli uomini che hanno costruito la splendida rincorsa-scudetto dello scorso anno. E’ questa la fotografia di una gara disgraziata, iniziata male e finita peggio, che ci riporta con la memoria alla stagione di due anni fa. Quando un episodio negativo dava la sensazione di chiudere una partita in realtà aperta. Quando, al ritorno dalla sosta per la nazionale, i giocatori sembravano rientrare da una guerra di trincea anziché da una trasferta calcistica. Quando, a partite in corso, in un panorama di desolante pochezza di determinazione, fioccavano invece infortuni e nervosismo. Senza togliere nulla, con ciò, né all’ottimo Cagliari né al peso avuto dagli episodi negativi.
Ranieri si trova a fare i conti con una lunga lista di infortunati: Mexes, Riise, Taddei, Vucinic, Adriano, Okaka. Esordio, dunque, per Paolo Castellini e, soprattutto, per Marco Borriello, schierato accanto a Totti con Menez a supporto. E’ proprio il francese a far ben sperare, dopo pochi minuti, con un grande spunto personale e un diagonale che Agazzi devia con il primo, bell’intervento della serata. Tutto ciò dopo un inizio positivo del Cagliari, che mette sotto pressione i giallorossi. A premiare i padroni di casa è ancora una volta Daniele Conti, al quarto gol in carriera contro la Roma. Anche stavolta si tratta di un gran tiro, scoccato di controbalzo dal limite. E’ l’ottavo minuto. Ne bastano altri cinque perché termini la prima uscita in giallorosso di Castellini, a causa di un infortunio muscolare. Al suo posto Rosi, con Cassetti spostato in una innaturale fascia sinistra. La reazione della Roma al momento negativo, però, è immediata: al 18’ De Rossi trova il pari di testa, servito da un gran calcio d’angolo di Francesco Totti. Ma l’illusione che l’episodio possa dare slancio agli uomini di Ranieri è sbagliata. Dopo appena cinque minuti e una telenovela estiva infinita, Burdisso chiude il suo esordio in campionato con un intervento assassino in area su Daniele Conti, al termine di un’azione ingarbugliata: espulsione e rigore, trasformato da Matri. Da qui, inizia un’altra partita. Ranieri prova a risistemare la squadra, ma la scelta di togliere Francesco Totti per far posto a Burdisso jr. parla di un atteggiamento conservativo in vista della trasferta di Monaco. Messaggio pienamente recepito dagli uomini in campo. Non aiuta lo spostamento di Menez, il più brillante, sulla fascia sinistra di centrocampo, in un 4-4-1 che lascia Borriello totalmente isolato in avanti. A ciò si aggiunga un Pizarro protagonista di una delle peggiori prestazioni in giallorosso, fra passaggi sbagliati e disimpegni imprecisi. Così, al 38’ arriva il terzo gol del Cagliari: cross di Biondini, Acquafresca brucia Guillermo Burdisso (esordio molto negativo) e beffa un Julio Sergio tutt’altro che incolpevole con una palombella di testa.
La chiosa alla gara arriva al secondo minuto del secondo tempo, quando Matri sigla la sua doppietta personale, totalmente dimenticato in area piccola su punizione di Cossu. Il resto è della gara è quasi inutile: un paio di conclusioni di De Rossi e Borriello (ingiudicabile, in una gara del genere), bel repertorio di parate di Agazzi e Cagliari veloce, determinato e insidioso. Esce acciaccato anche Menez, che lascia il posto a Julio Baptista (se la partita era data per persa, forse si poteva inserire qualcun altro). Nel finale c’è gloria anche per Lazzari, che recupera palla al limite della propria area, dà l’avvio al contropiede e lo conclude, fermando il risultato su un punteggio inquietante per Ranieri e i suoi.
C’è una domanda, alla quale bisogna rapidamente dare una risposta: per quale motivo, subito il gol del 2-1, la partita ha dato la sensazione di essere chiusa? Restare in dieci può giustificare una sconfitta in un campo ostico come quello di Cagliari, ma non può in alcun modo spiegare una goleada. Alcuni giocatori, come Pizarro e De Rossi, vanno recuperati rapidamente, Borriello va inserito velocemente nel contesto e, soprattutto, bisogna capire come mai fiocchino le occasioni per le avversarie. Forse non c’è tempo per venire a capo di tutto ciò a Monaco, dove però una figuraccia comincerebbe a pesare, e molto.

Simone Luciani

Cagliari-Roma 5-1

CAGLIARI: Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti (24' pt Lazzari), Nainggolan; Cossu; Matri (29' st Nenè), Acquafresca (22' st Pinardi). (Pelizzoli, Ariaudo, Perico, Ragatzu). All.: Bisoli.
ROMA: Julio Sergio; Cassetti, N. Burdisso, Juan, Castellini (14' pt Rosi); De Rossi, Pizarro, Perrotta; Menez (19' st Baptista); Totti (24' pt G. Burdisso), Borriello. (Lobont, Greco, Brighi, Simplicio). All.: Ranieri.
ARBITRO: Celi di Campobasso
MARCATORI: nel pt 8' Conti, 18' De Rossi, 23' Matri (rig.), 38' Acquafresca; nel st 1' Matri, 43' Lazzari
NOTE: angoli: 8-4 per la Roma. Recupero: 5' e 2'. Ammoniti: Agostini, Lazzari, Perrotta, Cossu, Rosi per gioco scorretto. Espulso: N.Burdisso (22' pt) per fallo su Conti. Spettatori: 15 mila circa.

[11-09-2010]

 
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