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''Finiani'' in Comune, per ora solo smentite

Piccolo: non lascio il Pdl

Dopo l'uscita del presidente della Camera dal Pdl e la formazione del nuovo gruppo parlamentare Futuro e Libertà, il partito di centro-destra teme di perdere pedine importanti nelle giunte e nei consigli locali: al Campidoglio però fino ad ora sono giunte solo smentite. 

A partire da quella di "mister preferenze" Samuele Piccolo, il più votato a Roma nelle ultime due tornate elettorali: l'attuale vicepresidente del Consiglio comunale è parso in questi anni più vicino a Fini che ad Alemanno: basti ricordare che il 3 dicembre 2008, il sindaco di Roma - sostenuto anche da consiglieri capitolini più "navigati" - gli revocò la delega alla sicurezza. E a proposito del giovane consigliere "Il Foglio" scrisse: "Nel corso degli ultimi anni c’è un nome un po’ misterioso che rappresenta il più spregiudicato terminale offensivo dei rapporti tra Alemanno e alcune espressioni ecclesiali romane".

"Smentisco categoricamente il mio passaggio alla formazione che fa capo al Presidente della Camera", afferma in una nota Piccolo. "Non c'è nessun motivo per cui dovrei abbandonare il Pdl nelle cui liste sono stato eletto. E poi c'è un particolare da non trascurare - continua Piccolo - il patto di fedeltà e di rispetto nei confronti delle migliaia di elettori che mi hanno voluto in Campidoglio. Non potrei mai tradirli lasciando il partito che hanno votato dandomi la loro fiducia".

Si dice estraneo alle attuali ridefinizioni dei rapporti di forza anche Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per le Politiche della sicurezza: "Dopo anni di militanza in Alleanza Nazionale, come tanti sto vivendo con disagio l'attuale fase di scontro politico interno e mi auguro che possano prevalere al più presto le colombe dell'una e dell'altra parte, affinchè prevalgano i motivi di unità del centrodestra e, soprattutto, l'interesse generale della Nazione". Con queste parole Ciardi smentisce le indiscrezioni circolate in merito ad alcuni contatti che ci sarebbero stati per un suo eventuale passaggio ad un gruppo autonomo di Futuro e libertà. "Ad un consigliere comunale impegnato con il sindaco di Roma per cambiare la città, poco appassionano le 'guerre di palazzo".

Il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa un bilancio e si mostra sicuro di sè: "Non abbiamo nessun riscontro di scissioni o persone che aderiscono al gruppo di Futuro e Libertà. Comunque non lo vediamo come un dramma, può accadere o no. Non è questo, in ogni caso, che può mettere in discussione il governo nè del Comune nè della Regione".

Simone Chiaramonte

[10-09-2010]

 
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