
Forse una rapina, forse una discussione andata a finire male: è un barista romano 63enne l'uomo massacrato a pugni e calci la notte di due giorni fa alla Magliana. L'uomo è stato identificato questa mattina dai carabinieri del nucleo investigativo.
Secondo i militari l'uomo stava tornando a casa dal bar in cui lavorava nella zona di santa Maria Maggiore. La pista investigativa principale resta quella della rapina: l'uomo avrebbe incrociato una delle bande, composte da giovani ,che in passato erano state ritenute responsabili di rapine, raid e brutali aggressioni nella zona, e avrebbe tentato di reagire ad un tentativo di rapina.
Numerose le testimonianze raccolte dai carabinieri nel quartiere, i cui residenti sono sempre più preoccupati e si sentono sempre più insicuri. Dei ragazzi, del resto, ancora nessuna traccia mentre l'uomo, operato d'urgenza per emorragia cerebrale è tutt'ora ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale san Camillo: il suo risveglio permetterebbe agli investigatori di identificare i componenti del branco che lo hanno pestato di botte per poi darsi alla fuga.
[08-09-2010]
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