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Disoccupato di giorno, pusher di notte

Arrestato trentottenne romano

Vado a lavorare, diceva alla moglie: in realtà, andava a spacciare. Christian Troiani, trentottenne romano aveva una vera e propria doppia vita. Sposato, padre di quattro figli, il maggiore dei quali di 14 anni, risiedeva a Cesano. La moglie lo sapeva autotrasportatore, ma in realtà quando Troiani usciva alla sera per andare a lavorare, il suo mestiere non era a bordo di un camion ma per le strade della movida romana, in cerca di clienti a cui vendere droga.

Gli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio, diretti da Lorenzo Suraci, sono arrivati a lui dopo mesi d’indagini. L’operazione parte quando, nell’ambito dei controlli antidroga a Campo de’ Fiori, i poliziotti notato alcuni consumatori. Anziché arrestarli, decidono di pedinarli per arrivare a scovare il pusher.

È qui che entra in gioco Christian Troiani. I poliziotti, infatti, lo identificano, lo pedinano e si insospettiscono per il suo alto tenore di vita: l’uomo, ufficialmente disoccupato, possedeva due auto di grossa cilindrata (una Bmw e una Golf) e una barca di cinque metri ormeggiata nel porto di Ladispoli.
Gli inquirenti arrivano a localizzare la sua base operativa, un appartamento in zona La Rustica. Lunedì scorso scattano le perquisizioni: in casa vengono sequestrati una pistola ad aria compressa, due bilancini, 2000 euro in contanti, 1 chilo e 600 grammi di hashish e 120 grammi di cocaina: la droga avrebbe fruttato centinaia di migliaia di euro, una volta immessa sul mercato della Capitale.

Sposato e disoccupato di giorno, pusher “di successo” di notte, Christian Troiani aveva una complice: una ragazza romana di 27 anni, con la quale divideva l’appartamento a La Rustica e che provvedeva a tenere per lui la droga. Quando l'uomo diceva alla moglie di doversi assentare qualche giorno per lavoro, in realtà li trascorreva con la ventisettenne.

Per Troiani la metà illecita della sua vita è finita con le manette che gli agenti del commissariato Trevi Campo Marzio hanno fatto scattare ai suoi polsi: ora e a Regina Coeli, in attesa del processo.

Antonio Scafati

[07-09-2010]

 
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