Colorita protesta questa mattina al centro di Roma: circa un migliaio di pastori provenienti dalla Sardegna, dalla Toscana, dalla Sicilia ma anche dal Lazio hanno manifestato davanti al ministero delle Politiche agricole in via XX settembre.
I pastori hanno sfilato per le vie del centro con tanto di campanacci, pecore e formaggio pecorino doc romano e hanno chiesto al ministro delle Politiche agricole Luca Zaia provvedimenti a sostegno del comparto.
“Lo Stato italiano, attraverso la Simest, è proprietario di una industria che in Romania, con latte romeno e ungherese –denuncia la Coldiretti- produce formaggi di pecora che vengono spacciati come Made in Italy o romani sui mercati europei e statunitensi, contribuendo così ad uccidere con la concorrenza sleale i pastori italiani”.
È questa la denuncia contenuta nel dossier della Coldiretti elaborato in occasione della protesta dei pastori italiani giunti a Roma da tutte le regioni italiani per manifestare di fronte al ministero delle Politiche Agricole. "Siamo di fronte - sostiene la Coldiretti - ad un caso eclatante in cui lo Stato italiano, che è impegnato a combattere il finto Made in Italy, ne diventa addirittura produttore. Attraverso la società pubblica per l'internazionalizzazione Simest è infatti - denuncia la Coldiretti - socio proprietario di una società rumena denominata Lactitalia con sede in Romania che produce, utilizzando latte di pecora romeno e ungherese, formaggi rivenduti con nomi italiani (tra gli altri Dolce Vita, Toscanella e Pecorino)". Sulla base delle indicazioni riportate sullo stesso sito della società - prosegue Coldiretti - Lactitalia trasforma latte di mucca e di pecora e commercializza i propri prodotti con due marchi, uno per il mercato estero e uno per quello rumeno, quali la Dolce Vita e Gura de Rai. Tra i prodotti spiccano "pecorino" e "toscanella", entrambi realizzati con latte di pecora, ma ci sono anche altri nomi italiani come mascarpone, ricotta, mozzarella, caciotta, solo per citarne alcuni.
[06-09-2010]
BLU[07-09-2010 16:46:22]
Da quanto ne so la Simest Spa (controllata dallo Stato Italiano) fornisce prestiti alle imprese ITALIANE che intendono acquisire il controllo o dare vita a joint ventures con imprese straniere. Mi pare strano che finanzi o possieda un'azienda romena ... Ma di questi tempi, tutto è possibile!
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