Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Alemanno e gli sgomberi mai iniziati

2500 nomadi da sgomberare. Alemanno ''necessaria alleanza Italia - Francia''

Ruspe ancora ferme, ma polemiche già roventi sulle operazioni di sgombero dei circa 200 micro-campi rom abusivi della capitale.  Gli annunci del Campidoglio dei giorni scorsi lasciavano pensare ad un avvio già nella giornata di oggi, ma mancano ancora molti dettagli del piano operativo, per il quale si è tenuta quasta mattina un altro vertice in questura.  A guidare la task force, composta da polizia municipale, carabinieri e polizia di stato, sarà il comune di Roma, all’interno di un quadro messo a punto dalla prefettura. 

Sarebbero circa 2500 i nomadi in totale da sgomberare in base alla violazione del regolamento sulle aree di sosta.  A venir giù saranno mini-insediamenti di baracche, dove vivono poche decine di persone in condizioni di totale degrado, senza luce nè acqua.  Per lo più romeni e rom a cui saranno proposte due scelte: l’assistenza temporanea dei servizi sociali o il rimpatrio pagato, perchè i 13 nuovi campi attrezzati previsti dal piano nomadi del comune di roma non sono ancora stati realizzati.  “i primi 3 cantieri – ha fatto sapere il sindaco Alemanno da Parigi – partiranno entro settembre.  Per il loro completamento si dovrà attendere da 3 ai 6 mesi”. A

In Francia il primo cittadino ha incontrato il segretario di stato agli affari europei e il ministro dell’immigrazione, artefice dei decreti per l’espulsione dei rom che tanto ha fatto discutere. L’obiettivo è quello di concordare a livello europeo una politica comune e dare finalmente un quadro normativo certo a una materia ancora nebulosa.  A far discutere nelle ultime ore è stato il limite di 10 anni di permenenza nella capitale per poter essere accolti dai nuovi campi.  Così aveva annunciato il delegato capitolino alla sicurezza, fabrizio santori, citando l’articolo 3 del regolmaneto sui campi nomadi.  Presto smentito, però, prima dallo stesso sindaco Alemanno e poi anche dalla prefettura, secondo la quale per il momento “non ci sarà applicazione alla lettera del regolamento”.

ALEMANNO SUI ROM "NECESSARIA ALLEANZA ITALIA - FRANCIA" - "È necessaria un'alleanza tra Italia e Francia affinchè l'Unione Europea affronti una politica su nomadi e rom senza ipocrisia". Ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al termine di un incontro a Parigi con il segretario di Stato francese agli affari europei, Pierre Lellouche. Per il sindaco di Roma, sono tre i punti necessari su cui bisogna insistere per risolvere questo nodo. Anzitutto, ha detto, "serve che l'Europa stanzi ulteriori risorse". Poi bisogna "controllare che le politiche di integrazione siano concretamente realizzate in tutti gli Stati membri dell'Unione europea". Altrimenti, si rischia che i flussi di popolazioni gitane vengano attratti dagli Stati membri "più virtuosi" nell'attuazione delle politiche di integrazione. Al termine dell'incontro con Lellouche, Alemanno ha anche insistito sulla necessità di modificare la direttiva 38 dell'Unione Europea, in modo da rendere "i flussi più regolamentati". Alemanno ha tuttavia sottolineato che sul tema dei rom la situazione in Francia non è uguale a quella italiana. "Tra i due approcci - ha osservato - c'è una differenza: il nostro è infatti un approccio di dialogo con chi vuole l'integrazione. Mentre da parte loro (francese, ndr) questo rapporto interlocutorio non c'è ".

 
TAG: nomadi - rom
 

[06-09-2010]

 
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