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The American

di Anton Corbijn. Con George Clooney, Violante Placido, Paolo Bonacelli.

di Flavia D'Angelo

Jack è un killer professionista che si ritrova a sua volta braccato da misteriosi sicari. Per far perdere le sue tracce si rifugia in un paesino abruzzese dove - attraverso l'incontro con la prostituta Clara e il prete locale - pian piano Jack comincerà a instaurare dei veri legami affettivi. Nonostante Jack intraveda la possibilità di iniziare una nuova vita, il suo passato non può lasciarlo libero...

Se l’attenzione dei media è concentrata sull’insolita coppia George Clooney e Violante Placido, THE AMERICAN è, invece, soprattutto la conferma delle doti registiche di Anton Corbijn. Al suo secondo lungometraggio l’autore dei video di Metallica, U2 e Depeche Mode - nonché famoso fotografo - dimostra la sua grande capacità di raccontare una storia per immagini, rifiutando la facile opzione di fare dell’appeal commerciale di Clooney il punto di forza del film.

Purtroppo THE AMERICAN - adattamento di Rowan Joffre da un romanzo di Martin Booth - è un film senza storia. Talvolta trame semplici – e perfino semplicistiche – ci hanno regalato film (e personaggi) epici ma qui neppure l’abilità del regista riesce a riscattare un film che, scegliendo di seguire passivamente le regole del genere, finisce per deludere lo spettatore. Le sequenze di tensione - sicuramente ben dirette - non riescono sommate insieme a costruire né un thriller efficace né un film epico. Se il film è privo di forza intrinseca, la straordinaria ambientazione e la prova degli attori riscattano parzialmente il progetto.

Le locations abruzzesi – scelte prima del tragico terremoto de L’Aquila – mostrano un’Italia effettivamente “filmata come non si era mai vista” e producono nello spettatore italiano un curioso effetto di straniamento. L’impressione è di trovarsi in un non-luogo fuori dal tempo e fuori dai luoghi comuni con i quali è solitamente rappresentato il nostro paese. Corbijn e il direttore della fotografia Martin Ruhe riescono a mostrarci un’Italia che risulta straniera ai nostri stessi occhi. Nonostante Clooney dia il suo meglio nel ruolo di un uomo affascinante ma immeritevole di redenzione e Violante Placido regali una performance più contenuta – e migliore – del solito in un ruolo scritto male ma ben interpretato, THE AMERICAN resta un’occasione sprecata.

 


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[06-09-2010]

 
 
 
 
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