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Venti sigarette

Di Aureliano Amadei. Con Vinicio Marchioni, Carolina Crescentini, Giorgio Colangeli.

di Flavia D'Angelo

La guerra in Iraq si è trasformata da pochi mesi in “missione di pace” quando al 28enne Aureliano viene proposto di seguire il regista Stefano Rolla, che sta partendo per girare un film al seguito delle truppe italiane. In pochissime ore Aureliano – antimilitarista convinto – si trova al centro degli eventi intravisti fino a quel momento nei telegiornali e sarà coinvolto nel tragico attacco alla caserma di Nassirya del 12 Novembre 2003.

Per il suo primo lungometraggio il regista Aureliano Amadei adatta per lo schermo – con Francesco Trento e Volfango De Biasi – il suo libro autobiografico Venti sigarette a Nassirya. Il film arriva nelle sale accompagnato dal recentissimo successo nella 67° Mostra del Cinema di Venezia (Premio Miglior Film nella sezione Controcampo Italiano e Menzione Speciale al protagonista Vinicio Marchioni).

VENTI SIGARETTE è un’opera prima coraggiosa non solo nella scelta di affrontare un tema soggetto a fortissime interpretazioni ideologiche ma anche nella messa in scena. La voce fuori campo del protagonista accompagna la prima parte del film, che scorre non lineare e veloce verso lo snodo fondamentale della vicenda. Nonostante il successivo netto cambio di stile l’intero film si dimostra convinto, sincero e coeso. Contrariamente alle aspettative – radicate sulla maggior parte delle opere italiane – VENTI SIGARETTE non è né un film a tesi né un’opera che si sottrae al confronto. Le ragioni degli uni e degli altri sono volutamente lasciate ai margini della vicenda, in una ricostruzione personale che non indugia nell’auto-referenziale.

Raccontando in definitiva un’esperienza di vita (per quanto tragica) Amadei definisce il racconto con uno stile personale in cui autobiografia e tecnica cinematografica si mescolano efficacemente e coerentemente, grazie anche alla fondamentale interpretazione di Vinicio Marchioni. L’autore tratteggia consapevolmente una realtà in cui la dimensione individuale e umana si scontra confusamente e tragicamente con quella sociale e politica. Dallo scontro nascono inevitabilmente dolore, caos e paura ma va a onore di Amadei essere riuscito a uscire da questa condizione tanto da creare un’opera sincera, lucida e – nonostante l’argomento – vitale.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[06-09-2010]

 
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