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Rassegna stampa estera
 
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Agenzia di stampa iraniana contro la Roma

in risposta alla campagna per Sakineh

di Simone Chiaramonte

L'Irna, agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica dell’Iran, "boicotterà per un mese a partire da domenica le notizie riguardanti la squadra di calcio della Roma, in risposta alle parole di pubblico supporto espresse dall’allenatore verso la donna condannata secondo le leggi del sistema giuridico iraniano". Lo ha annunciato l'agenzia iraniana in una nota, aggiungendo che "questo episodio apre un nuovo capitolo delle ingerenze della politica nei confronti del mondo dello sport, una conseguenza delle martellanti informazioni provenienti da una agenzia statunitense impegnata nel campo dei diritti umani".

Sempre secondo l’agenzia Irna, la mobilitazione dello sport attorno a Sakineh "arriva mentre istituzioni sportive internazionali come la Fifa ed il comitato olimpico continuino a sottolineare l’indipendenza dalla politica, minacciando di sospensioni le federazioni che subiscono queste ingerenze". E i dirigenti sportivi italiani, chiude la nota dell’Irna, "farebbero meglio, anziché interferire sulle questioni politiche, a vigilare sulle violazioni dei diritti umani che si registrano nei paesi europei: lo scorso anno in Germania una donna musulmana è stata assassinata con un coltello in un tribunale sotto gli occhi di un giudice da un sionista olandese, un crimine senza precedenti".

La decisione di boicottare per un mese le vicende calcistiche legate all'As Roma, squadra molto seguita in Iran, giungono dopo la presa di posizione ufficiale della società che in una lettera aveva dato la propria adesione alla campagna "Fiori e non pietre!", promossa dall'agenzia di stampa Adnkronos.

A sostegno del capitano giallorosso è intervenuto l'Iran Human Rights, associazione che si batte per l'abolizione della pena di morte in Iran: "Ringraziamo Francesco Totti per la sua attenzione al tema dei diritti umani e tutto il governo italiano per quello che sta facendo. La pressione internazionale è decisiva per salvare Sakineh", ha affermato il portavoce dell'organizzazione. Ringraziamenti a Totti sono giunti anche dal legale della donna, che ha sottolineato l'importanza del gesto.

La lettera della Roma - Nella lettera aperta Rosella Sensi e Francesco Totti annunciavano l'invio di fiori sotto la gigantografia della donna in Campidoglio "perché Sakineh, simbolo e martire della dignità della donna orientale, non sia uccisa dalle pietre di una giustizia crudele". Si aggiunge che "i giocatori della Roma scenderanno in campo con una ideale fascia verde della speranza, non potendo farlo realmente, in segno di solidarietà con Sakineh, che è una eroina mondiale della femminilità".

LA NOTA DELL'AGENZIA IRNA

[05-09-2010]

 
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