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Fao per i contadini pakistani

3,6 milioni di ettari distrutti

La FAO ha lanciato un appello per ottenere maggiori fondi internazionali, al fine di salvare la prossima stagione della semina del grano in Pakistan. In questo Paese le alluvioni che hanno colpito una superficie pari a mezza Italia hanno distrutto gran parte degli stock di sementi di grano dei contadini.

La semina del grano, alimento base della popolazione rurale povera in Pakistan, avviene normalmente tra settembre e novembre. Quest'anno oltre mezzo milione di tonnellate di sementi di grano sono andate distrutte con le alluvioni. "Se i contadini non trovano le sementi da piantare entro poche settimane dovranno rinunciare alla semina del grano per l'intero anno", afferma Daniele Donati, direttore del servizio FAO per le Operazioni d'Emergenza in Asia, Vicino Oriente, Europa e per le emergenze speciali. "La sola assistenza alimentare non sarà sufficiente. Se non si provvede a garantire il prossimo raccolto di grano, la sicurezza alimentare di milioni di persone sarà messa a rischio". 

I coltivatori di grano in Pakistan stavano preparando le terre per la semina quando sono cominciate le alluvioni. In alcune aree lo strato superficiale del terreno, quello più fertile, è stato spazzato via, rendendo impossibile la semina. In altre aree, la terra è ancora sommersa dall'acqua o coperta dal fango e deve essere ripulita. Comunque, non è dappertutto così.

"In molte aree sarà possibile procedere alla semina non appena l'acqua si sarà ritirata. La FAO e i suoi partner operanti nel settore agricolo sono in grado di fornire il grano per la semina in queste aree, se riusciamo a reperire i fondi necessari. Ma tale possibilità va man mano riducendosi con l'avvicinarsi della fine della stagione della semina a metà novembre", conclude Donati.

La FAO è fin'ora riuscita a fornire sementi a circa 200 000 famiglie di contadini. Se ulteriori fondi vengono stanziati entro breve, la FAO sarà in grado di garantire sementi ad altre 200 000 famiglie.  Le prime stime dicono che ben 3,6 milioni di ettari di coltivazioni di mais, riso, canna da zucchero e cotone sono stati distrutti dalle alluvioni che hanno provocato milioni di sfollati. 

[01-09-2010]

 
 
 
 
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