Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
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L'affare libico

in ballo 12 miliardi di dollari

Stiano tranquilli la Curia ed i cattolici di stretta osservanza. Muammar Gheddafi non è venuto in Italia per islamizzare il nostro Paese e l’Europa intera. Né per fare sfoggio di  studentesse coraniche o mostrarci l’ultimo modello di tenda per Campeggi di Stato.

In ballo ci sono 10, forse 12, miliardi di dollari della costruzione dell’oleodotto South Stream, 900 km circa, che dovrebbe trasferire gas e petrolio dall’Africa ( la Libia è il secondo produttore del continente nero dopo Nigeria) e dall’Asia verso Russia ed Europa. Questo oleodotto ha lo scopo politico e commerciale di antitesi all’altro progetto il “Nabucco” che Obama vorrebbe proiettare in Europa da Turkmenistan ed Uzbekistan.

Dunque motivazioni squisitamente commerciali e politiche in antitesi alla politica Europea di salvaguardia del ruolo dell’Ukraina nel gioco di trasferimento di gas e petrolio. Ruolo che Putin vorrebbe minimizzare nel tentativo anche di arginare il ruolo della Cecenia di paese attraversato dal Nabucco.

Dunque uno scacchiere nel quale il Cavaliere spaccia per incontri di speciale amicizia quelli con Medvedev e Putin che hanno ben altre finalità. Uno degli affari riguardava il prolungamento dal 2017 al 2027 dei contratti per 3 miliardi di metri cubi di metano che sarebbero dovuti arrivare in Italia attraverso una società «terza». E qui entrano in giuoco amici di vecchia data del Cavaliere, a questo scopo attrezzati con due Società italiane: la prima è la Promos, presieduta da Bruno Ermolli, l’altra è la Central Energy presieduta da Bruno Mentasti Granelli, erede della dinastia San Pellegrino (l’acqua minerale, poi ceduta a Nestlè), amico di famiglia di Belusconi già socio del Cavaliere in Tele +. Dopo aver venduto la società di acqua minerale, Mentasti si è buttato nel business dell’energia con la società Central Energy Italia e nel 2003 è diventato l’uomo di fiducia sia di Berlusconi che dei russi di Gazprom.

Ma l’affare si tinge di giallo-variante KGB. Nell’ombra agisce il colonnello Alexander Medvedev (Fsb, l’ex KGB) che tratta quale direttore generale di Gazexport, ente che ratifica i contratti esteri di Gazprom. Il colonnello Medvedev è un uomo di fiducia di Putin dai tempi del KGB. Nell’ottobre 2003, con Medvedev s’incontra a Vienna l’allora presidente dell’Eni, Vittorio Mincato. Il colonnello consegna a Mincato un foglietto su cui è scritto il nome del commendator Mentasti. Il contratto Eni e Gazprom non viene siglato – Mincato non trova motivazioni plausibili nel coinvolgimento di una società privata, la Central Energy Italia. Mincato viene sostituito da Scaroni. Il gioco è chiuso.

Secondo Atto. Paolo Scaroni costituisce con la Libia una Società mista la Elephant Oil Field non per sfruttamento delle risorse libiche  ma per la partecipazione alla triangolazione consortile Italia- Russia-Libia per la costruzione di South Stream.

Terzo Atto. Entra in ballo una Società ancora più vicina a Berlusconi. La PROMOS, diretta da Bruno Ermolli. Uomo di fiducia del Cav, nel 2002 è stato insignito dell’onorificenza di “Cavaliere del Lavoro”, “Ambrogino d’Oro” stesso anno. Attualmente ricopre le seguenti cariche: Presidente Sin&rgetica srl; Presidente Promos – Membro Giunta e Consiglio CCIAA di Milano; Presidente Parcam Srl; Vice Presidente Fondazione Teatro alla Scala; Senior Advisor di Jp Morgan; Componente Advisory Board di Confcommercio e del Comune di Milano; Consigliere del Direttivo Censis; Consigliere di Amministrazione: Fondazione Cariplo, Università Luigi Bocconi, Fininvest SpA, Mediaset SpA, Mondadori Editore, Spa, Mondadori France S.A.; Mediolanum SpA; FAI (Fondo Ambiente Italiano). Insomma un “Cummenda” della serie “ faso tutto mi”  e tutto per lui, Mr. B.

La Gazprom ( Russia) e la Promos fanno affari diretti non più mediati. Central Energy fa affari diretti e non più mediati con la Libia. Noi paghiamo le bollette e la benzina è sempre più cara. Te capi’ gandula? Che in milanese significa: Hai visto scemotto di italiano? Evviva il liberismo di stato!

Rodighiero di Castiglia

da R.E.D.S.

[30-08-2010]

 
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